L’energia rinnovabile sarà sempre più vantaggiosa da un punto di vista economico. Solo nel 2018 il settore ha visto un calo record dei prezzi, trasversale a tutti i diversi comparti. Nello specifico i costi per il settore del solare a concentrazione sono scesi del 26%, quelli della bioenergia del 14%, quelli dell’eolico onshore e del fotovoltaico del 13% e quelli dell’idroelettrico del 12%. Geotermia ed eolico offshore sono invece rimasti stabili su un -1%. A scattare questa fotografia è il report “Renewable Power Generation Costs in 2018″ realizzato dall’IRENA –  International Renewable Energy Agency, che ha tracciato un quadro dei trend che caratterizzano il comparto fer.

Fer più convenienti anche in assenza di incentivi

La riduzione dei prezzi che caratterizza il comparto renderà le rinnovabili più vantaggiose economicamente anche rispetto alle fonti tradizionali. Solo per fare un esempio, circa il 75% della capacità installata prevista al 2020 nell’eolico onshore e l’83% di quella prevista per il solare fotovoltaico produrranno elettricità a costi più convenienti rispetto a opzioni come carbone, petrolio o gas naturale. Questo risultato sarà raggiunto anche senza la presenza di sussidi finanziari mirati.

Elettrificazione centrale per la decarbonizzazione

In generale dallo studio emerge come l’elettrificazione sia il perno attorno a cui ruoterà la transizione energetica e la realizzazione di soluzioni a basso costo per favorire il raggiungimento degli obiettivi di contrasto al cambiamento climatico. “Le rinnovabili sono è la spina dorsale di ogni sviluppo che mira a essere sostenibile – ha sottolineato Francesco La Camera, direttore generale di IRENA dobbiamo fare tutto il possibile per accelerare lo sviluppo di queste fonti se vogliamo raggiungere gli obiettivi climatici dell’accordo di Parigi. Il rapporto invia un chiaro segnale alla comunità internazionale: l’energia rinnovabile fornisce ai diversi paesi soluzioni a basso costo per contrastare il cambiamento climatico permettendo di estendere su larga scala l’azione di lotta al riscaldamento globale”.

Francia energia solare in crescita

In generale il comparto Fer si caratterizza per un continua crescita a livello globale. Un esempio di questo trend è il dato relativo alla produzione di energia solare in Francia, che, come si legge sulla Reuters, è aumentata di oltre la metà nel primo trimestre del 2019, grazie anche alle nuove installazioni. Nello specifico la generazione di energia solare è cresciuta di 2,3 terawattora (TWh) nel periodo preso in esame.

Cina, quote obbligatorie di fer per ogni regione

Anche la Cina fa un passo in più per promuovere ulteriormente l’energia pulita sul territorio nazionale. La Nea – National energy administration ha infatti introdotto, come si legge sulla Reuters, delle quote obbligatorie di energia rinnovabile, nel periodo 2019 e 2020, in ognuna delle sue regioni. Nello specifico, per il 2019, i target fissati per le Fer all’interno del mix energetico totale dei singoli territori sono compresi tra i valori limite del 10% nella provincia orientale dello Shandong e dell’88% nella provincia sudoccidentale del Sichuan nel 2019. Per garantire che queste iniziative si concretizzino è previsto l’invio da parte del governo di ispettori.

Regno Unito, posti di lavoro nelle fer in calo

In generale il quadro relativo al settore rinnovabili, tracciato da diversi studi di settore, è positivo, anche se non manca qualche criticità. Nel Regno Unito, infatti, come si legge sul Guardian, un recente studio di Prospect, il sindacato che si occupa di gran parte dei lavoratori del comparto fer, ha evidenziato come i posti di lavoro nel settore siano crollati di quasi il 30% nel triennio 2014 – 2017, periodo in cui sono iniziati i tagli agli incentivi. A registrare un calo, spiega il Guardian, sono stati, nello stesso periodo, anche gli investimenti nel comparto rinnovabili. 

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