Introdurre un 10% di generazione elettrica da energia solare in Pennsylvania consentirebbe di ridurre i costi dell’elettricità all’ingrosso dello stato di circa 619 milioni di dollari all’anno. E’ quanto emerge da uno studio commissionato alla società PowerGEM da Community Energy, realtà che opera nel settore delle rinnovabili. I particolare la ricerca ha ipotizzato uno scenario in cui sono stati installati 7.500 MW di energia solare, un valore che, secondo una stima, è in grado di coprire il 10% della produzione di elettricità dello stato americano.

Riduzione dei prezzi quando la domanda di energia è più alta

Lo studio sottolinea in particolare come si noti un risparmio energetico e una riduzione dei prezzi all’ingrosso quando l’energia solare genera potenza di picco senza costi aggiuntivi, ovvero nelle ore del giorno in cui la domanda è più alta e i costi di generazione sono al massimo. Si tratta di un effetto noto come “peak shaving” in base al quale, ad esempio, gli impianti solari producono più energia elettrica nelle giornate con più sole, quindi più calde, durante le quali i cittadini accendono maggiormente i condizionatori, bilanciando cosi l’elevata richiesta energetica. 

10 mld di nuovi investimenti

A confermare i vantaggi dell’introduzione del solare nel mix energetico della Pennsylvania sono anche i dati del National Renewable Energy Laboratory, secondo cui una percentuale del 10% di questa fonte rinnovabile genererebbe 10 miliardi di dollari di nuovi investimenti privati ​​nello stato. Si verrebbero così a creare oltre 65.000 posti di lavoro per elettricisti, geometri, ingegneri civili, oltre che per professionisti del settore della costruzione, gestione e manutenzione degli impianti.

L’energia solare australiana per alimentare Singapore

Intanto in Australia, come si legge in un articolo della testata inglese Guardian, un gruppo di professionisti del settore fer sta valutando le potenzialità dell’esportazione a Singapore dell’energia solare prodotta nel futuro impianto da 10 gigawatt di Sun Cable, nel nord del Paese. Secondo i promotori del progetto in questo modo sarebbe possibile fornire circa un quinto del fabbisogno di elettricità, offrendo cosi un’alternativa all’energia a gas largamente diffusa in quel territorio. L’energia arriverebbe grazie a un cavo sottomarino ad alta tensione in corrente continua che attraversa l’arcipelago indonesiano.

Energia solare e innovazione, un binomio vincente

Tante sono poi le innovazioni che riguardano il settore dell’energia solare. Ci sono ad esempio i cosiddetti alberi a energia solare stampati in 3D, strutture che mimano la forma di una pianta reale e sono dotati di piccole celle solari al posto delle foglie. Oltre all’energia solare questi dispostivi possono raccogliere anche energia cinetica e termica. Inoltre il tronco è costituito da biocompositi a base di legno. Un altro filone di ricerca vede impegnati un team di scienziati nella creazione di un liquido, altamente innovativo, in grado di immagazzinare energia solare per un massimo di diciotto anni.

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