Coronavirus “infetta” anche il petrolio. L’oro come rifugio

Xi Jinping ammette la presenza diffusa del virus. L'impatto sull'economia

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Foto di 坤 张 da Pixabay

I primi dati della diffusione del virus partito dal “Celeste impero” hanno colpito i mercati finanziari. Le aperture delle borse di oggi, 27 gennaio, hanno tutte lo stesso segno negativo: Francoforte e Milano segnano –1,5%, Tokio ha lasciato sul terreno il 2% così come il petrolio. Come spesso succede in questi periodi di incertezza, l’oro è diventato oggetto di forti investimenti, arrivando a 1.588 dollari l’oncia. I dati diffusi da Barclays rendono lo scenario ancora più preoccupante: dal 10 gennaio quando è stato scoperto il virus, fino al 23 quando la città di Wuhan è stata isolata, circa 4/5 milioni di persone sono transitati per la città.

L’economia di Pechino può scendere sotto il 5,5%

A parte i rischi di pandemia, l’economia di Pechino rischia un calo del tasso di crescita che potrebbe scendere sotto al 5,5%, il valore più basso di sempre. Se consideriamo anche i dati sulla disoccupazione, Ing riporta interventi governativi per stimolare il lavoro, la situazione appare sensibilmente deteriorata.

Il contagio coincide con il picco dell’anno per turismo

Ultima considerazione: il contagio è capitato nel momento più favorevole al turismo: i festeggiamenti per il capodanno cinese (Il turismo attualmente vale il 5% del Pil), mentre si tenta di alleggerire l’effetto delle sanzioni economiche di Washington con la “Fase 1”, firmata lo scorso 15 gennaio.

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