bollettesegnalazioneareracoronavirusArera ha anticipato al presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio e ai presidenti delle commissioni parlamentari i dati contenuti nei due volumi della Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’Attività svolta nel 2019. Informazioni relative ai quattro settori di competenza dell’Autorità: elettricità, gas, acqua, rifiuti.

A settembre la presentazione della relazione annuale Arera in presenza

La tradizionale presentazione con la relazione del collegio dell’Autorità al Parlamento e al Governo, si terrà invece a settembre.

“Buona vicinanza dei consumatori agli strumenti predisposti da Arera”

Tra le tante informazioni contenute nei volumi rilevanti secondo l’autorità sono i dati generali che riguardano la totalità dei consumatori. “I dati 2019 dimostrano una buona vicinanza degli strumenti predisposti da Arera alle esigenze dei consumatori”, sottolinea in nota il presidente dell’Arera Stefano Besseghini. Nel periodo di forzato lockdown, molti cittadini hanno valutato con maggiore attenzione le proprie utenze e i propri contratti di fornitura. Questo è il corretto atteggiamento anche per il futuro. Un cittadino consapevole dei costi e del funzionamento dei servizi pubblici è la miglior garanzia per il funzionamento corretto del sistema”.

La relazione annuale di Arera registra l’erogazione di 1,8 mln di sconti su fornitura di acqua, luce e gas

Dalla relazione dell’Autorità emerge come nel 2019 si è assistito alla “crescita, lenta ma costante del numero complessivo dei beneficiari di bonus”. Nel 2019, sono risultate destinatarie del bonus per disagio economico elettrico 837.598 famiglie.  Di queste 558.514 hanno ottenuto il bonus gas e 447.213 il bonus idrico. Mentre a 41.000 famiglie è andato il bonus elettrico per disagio fisico.

Rapporto tra nuclei familiari destinatari e nuclei agevolati

Il rapporto fra nuclei familiari potenzialmente destinatari di bonus e nuclei familiari che hanno effettivamente ottenuto l’agevolazione, si è attestato complessivamente, fra il 31% e il 36% per i bonus energetici. Il tutto con un rapporto analogo riscontrato anche per il più recente bonus sociale idrico, in vigore dal 1° gennaio 2018).

Dal 1° gennaio 2021 scatta l’automatismo

Dal 1° gennaio 2021 il riconoscimento dei bonus agli aventi diritto avverrà automaticamente, senza necessità per i nuclei famigliari interessati di presentare apposita domanda.  Questo – spiega Arera in nota – consentirà di colmare il divario tra potenziali beneficiari e i percettori effettivi dei bonus, circa 2,6 milioni di famiglie”.

Sportello del consumatore, cresce la richiesta di informazione

Dai dati emerge inoltre come lo Sportello per il consumatore di Arera abbia registrato un livello in crescita del volume di chiamate al suo call center (circa 483 mila, +19% rispetto alle 405 mila del 2018), delle richieste scritte di informazione (11.356, +68% rispetto al 2018). E anche  delle richieste di attivazione di procedure speciali informative (28.837, +43%).

I temi trattati

Le questioni affrontate nelle telefonate allo Sportello hanno riguardato i bonus gas, elettrico e idrico (47%), le modalità di risoluzione delle controversie (21,5%) e diritti e regolazione (9%). In particolare l’87% è ascrivibile ai settori dell’energia elettrica e del gas.

Domande inviate al Servizio conciliazione

Nel 2019 i clienti e gli utenti finali dei settori energetici e idrico hanno presentato al Servizio Conciliazione 16.005 domande, + 45% rispetto alle 11.034 del 2018. La ripartizione settoriale delle domande pervenute al Servizio nel 2019 conferma la prevalenza dell’elettrico, con una quota del 51% delle richieste presentate (8.165 domande). Da ultimo troviamo il settore del gas, con il 32% (5.167 domande).

Sanzioni, ecco i dati nel 2019

Nel 2019 l’attività sanzionatoria dell’Autorità ha continuato a rivestire un ruolo “rilevante”. Il numero di avvii e di chiusure di procedimenti sanzionatori e prescrittivi, rispettivamente pari a 50 e 37 è in linea con quello degli anni precedenti. A queste vanno aggiunte le chiusure con procedura semplificata, pari a 20.

47 accertamenti di responsabilità

Fra i 57 procedimenti conclusi 47 sono terminati con l’accertamento delle responsabilità e la conseguente irrogazione di sanzioni, 3 procedimenti si sono chiusi con l’archiviazione e, infine, 7 si sono conclusi con l’approvazione di impegni. L’ammontare complessivo delle 47 sanzioni irrogate, di cui soltanto 5 sono state impugnate, è di circa 63 milioni di euro.

Cessazione comportamenti lesivi per gli utenti

“Inoltre, anche nel 2019 l’Autorità ha esercitato il potere di prescrivere agli operatori la cessazione di comportamenti lesivi dei diritti degli utenti e l’obbligo di corrispondere indennizzi. Per esempio ordinando a un venditore la restituzione ai clienti dell’energia elettrica e del gas delle somme illegittimamente addebitate a titolo di corrispettivo a copertura di cosiddetti “costi di gestione amministrativa”. Il tutto per un valore di circa 13 milioni di euro.

Contenzioso, nel 2019 impugnate 31 delibere, nessuna annullata

Infine la questione contenziosi. “Su un totale di 10.612 delibere approvate dall’Autorità sin dal suo avvio, ne sono state impugnate 1.171”. Un dato pari all’11%, e ne sono state annullate, con sentenza passata in giudicato, in tutto o in parte, 158. Numero che si traduce nel 13,5% del totale delle delibere impugnate e all’1,5% di quelle adottate.

Indice di resistenza delle delibere

In termini statistici, l’indice di resistenza delle delibere dell’Autorità al controllo giurisdizionale continua ad attestarsi attorno al 98,5%. Nel 2019 sono state 31 le delibere impugnate, nessuna è stata annullata.

Continua il trend di calo

Lo scorso anno è continuato il decremento del contenzioso, già registrato nel 2018 in termini di numero di ricorsi. Sono stati 62 nel 2019, a fronte di 83 nel 2018, 180 nel 2017 e 199 nel 2016. “Nel 2019 si registra, rispetto al 2018, anche un notevole calo di delibere impugnate sul totale di quelle emesse. Si tratta di 31 delibere impugnate, pari al 5,3% del totale di quelle emesse nell’anno (580). Nel 2018, invece, la percentuale di delibere impugnate era pari al 15,2% del totale delle emesse (715). La percentuale più alta di delibere impugnate resta comunque quella del 2017, con 928 impugnazioni, pari al 20,3% del totale delle delibere emesse in quell’anno”.

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