Dei circa 700 miliardi di dollari destinati ogni anno ai sussidi agricoli su scala mondiale solo l’1% verrebbe impiegato per azioni volte a tutelare l’ambiente. Si tratta di una somma ingente, pari a 1 milione di dollari al minuto, che, invece di essere usata per proteggere il pianeta, promuoverebbe allevamenti di bestiame altamente inquinanti, disboscamento e uso eccessivo di fertilizzanti. A tracciare questo quadro è un rapporto del Food and Land Use Coalition (Folu), una coalizione di realtà di ricerca impegnate sui temi della sostenibilità ambientale nel comparto alimentare e agricolo.

Analisi degli schemi di sussidio 

Lo studio ha analizzato gli schemi di sussidio adottati in 51 paesi del mondo e ha sottolineato come la filiera produttiva del cibo sia responsabile di ingenti sprechi, causando una serie di danni indiretti al settore ambientale e alla salute. Nello specifico i danni collaterali legati a questi sussidi si aggirerebbero intorno a un valore di 12 mila miliardi di dollari. Queste risorse finanziarie, nei 3/4 dei casi, arriverebbero direttamente agli agricoltori e nel 15% dei casi verrebbero impiegati nella ricerca di colture a miglior rendimento. “C’è bisogno di un grande reset del sistema e penso che il ruolo del governo sia quello di affrontare in modo adeguato questi problemi”, ha sottolineato Caterina Ruggeri Laderchi, ricercatrice del Folu.

Nuove risorse da sbloccare

Secondo il report l’adozione di modelli produttivi green in ambito alimentare potrebbe rappresentare un’occasione di sviluppo commerciale. Nello specifico il valore economico generato potrebbe arrivare fino 4,5 mila miliardi di dollari al 2030.

Dal Parlamento UE via libera a sussidi per eventi meteorologici estremi in Romania, Austria, Italia

Intanto il Parlamento Europeo ha approvato l’erogazione di 293.551.794 milioni di euro di aiuti dal Fondo di solidarietà UE, in seguito agli eventi meteorologici estremi del 2018 in Austria, Italia e Romania. Nello specifico 277,2 milioni di euro saranno destinati all’Italia per le abbondanti piogge, i forti venti, le inondazioni e le frane avvenute nell’autunno 2018; 8,1 milioni di euro per l’Austria, a seguito di eventi meteorologici analoghi, e 8,2 milioni di euro per la regione nordorientale della Romania, dopo le inondazioni avvenute nell’estate 2018.

Con il via libera definitivo del Parlamento europeo, oggi a Strasburgo – sottolinea in una nota Paolo De Castro, relatore del provvedimento per il gruppo S&D alla commissione Bilanci dell’Europarlamento l’Italia può beneficiare immediatamente di ben 227,2 milioni di euro del Fondo europeo contro le catastrofi naturali che si sono abbattute l’anno scorso in 15 regioni italiane. In appena due mesi di attività legislativa. Abbiamo reso operativo il provvedimento, dimostrando che l’Europa è solidale nei confronti dei nostri territori, dei nostri cittadini e delle aree più colpite da queste calamità“.

Con ancora negli occhi le immagini catastrofiche delle alluvioni in Emilia Romagna e dei milioni di alberi abbattuti in Veneto – aggiunge l’europarlamentare – auspico che ora il Governo italiano elargisca rapidamente i fondi europei di cui potranno beneficiare Friuli Venezia Giulia, le Province autonome di Trento e Bolzano, Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna e Veneto. In maniera minore, riceveranno un supporto anche la Valle d’Aosta e l’Abruzzo”.

Insomma, conclude De Castro, “un risultato concreto, rapido, frutto della collaborazione di tutte le istituzioni europee e nazionali che dimostra come il gioco di squadra sia l’unica via per rispondere alle richieste e ai bisogni dei nostri cittadini”.

Vertical farming

Rimanendo in tema di agricoltura, un trend che sta prendendo sempre più piede su scala globale è quello del vertical farming. Si tratta di un settore per cui è prevista una crescita rilevante che porterà il comparto ad attestarsi su un valore di circa 6,4 miliardi di dollari entro il 2023, rispetto ai 403 mln di dollari del 2012. A rappresentare la metà di questo mercato saranno gli Stati Uniti, dove numerosi sono i progetti nel settore.

Tra questi c’è Square Roots che vede, tra gli altri, anche la partecipazione di Kimball Musk, fratello del numero uno di Tesla Elon Musk. Altri esempi sono quelli di AeroFarms, un produttore di lattuga e altre verdure a foglia verde, che ha raccolto 100 milioni di dollari investimenti e Bowery Farming, che ha raccolto 95 milioni di dollari ed è sostenuto, tra gli altri, da Google Ventures.

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