MeteoGroup, la revisione per l’inverno 2016-17

Winter MeteoAmpie zone di alta pressione hanno stazionato nelle zone centrali e occidentali dell’Europa, durante l’inverno 2016-17. Queste formazioni anticicloniche hanno posizionato l’avanzata di aree di bassa pressione atlantica in Europa Centrale per gran parte dell’inverno e causato prolungate condizioni di tempo asciutto. Le più diffuse condizioni di tempo straordinariamente asciutto si sono verificate in Francia, Europa centrale, sulle Alpi e nel sud della Scandinavia. E’ stato uno degli inverni più asciutti degli ultimi 65 anni, con una scarsità di acqua a livelli record nei fiumi e nei bacini. A ogni modo, dalla fine di Febbraio (e a Marzo), condizioni di tempo più umido hanno iniziato a diffondersi verso sud est in queste zone, con pesanti nevicate sulle Alpi. Solo il SE della Spagna e il NO della Scandinavia hanno avuto un inverno più piovoso del normale.

La direzione degli schemi di alta pressione stabile ha permesso il prevalere di flussi di venti moderati occidentali nella parte settentrionale e in quella occidentale dell’Europa durante l’inverno, con la presenza in Spagna, Francia occidentale, GB e Scandinavia di un inverno più mite del normale (temperature di 1-3 gradi sopra la norma). Al contrario, il quadrante SE dell’Europa ha avuto un inverno freddo (temperature di 1-3 gradi sotto la norma), con i cali termici più sostenuti e sensibili a Gennaio. Germania e la parte orientale della Francia hanno sofferto un leggera riduzione rispetto alla media durante l’inverno, dovuta in parte alle gelate notturne nelle zone di alta pressione. A dicembre come a gennaio si sono verificate leggere anomalie in Europa, con freddo anomalo relegato nell’estremo sud-est. Comunque, durante gennaio, le temperature medie mensili si sono attestate di oltre 3 gradi al di sotto della media del periodo 1981-2010 in un’ampia fascia situata tra Francia orientale, Germania centrale e meridionale e sui Balcani, come l’alta pressione insisteva in GB, permettendo alcune intrusioni di forte freddo proveniente da nord-est sull’Europa centrale.

Durante l’inverno la velocità dei venti si è posizionata al di sotto della media nel settore meridionale della GB, in Francia, Germania e la Spagna settentrionale. Vento mediamente poco al dio sopra della media nel nord della Scozia, in Norvegia, Italia e Romania. In Italia la produzione eolica più importante si è avuta in Gennaio, mentre Spagna, Francia e Germania sono state più ventose a Febbraio, dopo una relativamente scarsa produzione prima di questo, soprattutto a dicembre in Francia e a gennaio in Germania.

L’indice NAO (North Atlantic Oscillation) invernale 2016-17, una misura della forza del vento occidentale attraverso l’Atlantico nord-orientale e l’Europa nord-occidentale, si è posizionato moderatamente positivo durante l’inverno 2016-17 (+0.65). Si tratta del quarto inverno consecutivo con un indice NAO mediamente positivo. L’ultimo inverno che ha visto un indice NAO sensibilmente negativo è stato nel 2010-11.

Comunque, la differenza chiave rispetto agli ultimi 3 inverni, era che nonostante i moderati flussi occidentali sul nord Europa, zone di alta pressione erano molto estese su Francia e Germania e questo spesso ha evitato che tempo mite, piovoso e ventoso, normalmente associato a un indice NAO positivo, si posizionasse in queste zone.

L’inverno 1992-93 è stato l’ultimo durante il quale abbiamo visto uno schema sinottico simile riguardo l’anomala manifestazione di temperatura, vento e precipitazioni sull’Europa.

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Matthew Dobson, Senior Energy Meteorologist, MeteoGroup
Senior Energy Meteorologist, MeteoGroup