Innovazione nella trasmissione: sicurezza ed efficienza dalla Nuova Zelanda

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ondeGarantire sempre maggiore sicurezza agli operatori e prevedere le situazioni di maggior difficoltà di trasmissione, anche per l’invio di dati. Non è un caso se la tecnologia arriva dalla Nuova Zelanda.
“La tecnologia DMR vuole offrire la possibilità di comunicare in maniera più chiara rispetto alle tradizionali reti analogiche, evitando al cliente di dover ripetere il messaggio che, in aree remote, risulta sempre disturbato. Per riuscire a migliorare la qualità audio fino ai limiti della copertura radio abbiamo adottato un vocoder integrato per ridurre i rumori di sottofondo e circuiti di rete IP per sostituire le rumorose linee analogiche in modo da criptare l’audio senza distorsioni o perdita di campo”, spiega Jamie Bishop, marketing manager EMEA.

“Infatti con Tait DMR forniamo dati di localizzazione, consentendo alle utility di individuare la posizione dei lavoratori, aumentiamo la sicurezza dei singoli operatori in condizioni e ambienti pericolosi, con le applicazioni Man Down e Lone Worker, e consentiamo una gestione efficace della rete e dei dispositivi RTU con la trasmissione di dati SCADA, in conformità con gli standard IEC e DNP. Inoltre, per fornire alti livelli di customer service agli operatori mobili, le radio portatili DMR hanno batterie più durature rispetto a quelle delle radio analogiche o di altre tecnologie digitali FDMA (FrequencyDivision Multi Access), un ridotto consumo energetico con la tecnologia TDMA (Time Division Multi Access) e tempi ridotti di set-up e clear-down delle chiamate”.
Il focus attualmente é rispetto la rete distributiva. L’obiettivo é fornire Distribution Automation dalle substazioni agli utenti finali utilizzando l’infrastruttura radio che viene già adoperata per comunicazioni vocali.
“Normalmente le infrastrutture radio vengono adoperate solo per il 5-10% della loro capacità. Queste percentuali possono crescere almeno del 70%, a seconda delle necessità dell’utility, aggiungendo la trasmissione di dati SCADA sulla rete. In questo modo le risorse non vengono disperse e i dati delle applicazioni, anche vocali, vengono trasmessi secondo priorità”. Secondo bishop l’invio per priorità permette un vantaggio economico di “un costo incrementale del 10% per una nuova infrastruttura di comunicazione a due vie; un riutilizzo di siti, alimentatori e antenne nel momento in cui si desideri ampliare l’infrastruttura con canali aggiuntivi; una riduzione dei costi di installazione e di gestione”. 

Un dettagliato monitoraggio della rete consente alle utility di avere sempre sotto controllo lo stato della rete e prevenire interruzioni del servizio. Tra gli elementi chiave dell’infrastruttura integrabili con applicazioni esistenti Distribution Automation o fornite da aziende partner ci sono i terminali dati fissi che possono essere integrati nella rete al fine di fornire comunicazioni a due vie con RTU, PLC (ProgrammableLogicControllers) e sensori di vario tipo e gli allarmi per alte/basse temperature, umidità e intrusione e di informazioni meteo.
Nello sfortunato caso in cui si verifichi un’interruzione, le funzionalità di monitoraggio permettono di isolare il guasto riducendone cosí l’impatto e localizzandolo per un responso immediato. “E’ anche possibile inviare dei report per informare gli utenti finali del guasto e delle attività in corso per ripristinare il servizio” evidenzia Bishop .
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