Browne (ex BP): il cambiamento climatico è una “minaccia esistenziale”

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Browne“Le aziende energetiche e minerarie stanno ignorando la “minaccia esistenziale” del cambiamento climatico, e devono cambiare il loro modo di operare”. Le parole, di monito, arrivano direttamente dalla bocca di Lord Browne, ex capo BP.

L’intervento dell’ex numero uno della compagnia petrolifera, e come riporta il Financial Time “una delle voci più influenti nel mondo dell’energia”, nel suo interveto ad un seminario sul riscaldamento globale, svoltosi a Londra, ha puntato il dito verso chi privilegia il business a scapito dell’ambiente aggiungendo che: “ le prove scientifiche del riscaldamento globale non devono essere trattate come una questione risolta, ma questo esito – ha concluso Browne– non viene accettata da molti del nostro settore, perché non vogliono riconoscere questa minaccia esistenziale, vedendo solo il loro business”.

Dai Rockefeller, che di recente hanno annunciato di investire in energia pulita, passando da Google, che investe nelle costruzione di centrali green(tanto per citarne uno) per arrivare a Brown l’ex capo di una compagnia petrolifera che definisce il cambiamento climatico una minaccia esistenziale. L’attenzione all’ambiente sta diventando una costante negli investimenti di tante multinazionali, dimostrando che è possibile fare business e allo stesso tempo salvaguardare persone e ambiente.

Poi, come si dice, ognuno tira l’acqua al suo mulino, ma il cambiamento climatico è un problema reale e nessuno può più fare orecchie da mercante.

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Andrea Cavada
Nato a Roma, giornalista pubblicista, scrittore, appassionato di tematiche ambientali e sociali. Ho avuto esperienze in diverse testate, dove tra le altre cose, mi sono occupato di cronaca nera. Non esco mai di casa senza la mia curiosità.