Biometano per le famiglie: primo passo nei Paesi Bassi

747

PaesibassiNei Paesi Bassi, precisamente a Waalwijk, il biometano è stato iniettato nella rete nazionale del gas con l’obiettivo di sostenere il consumo di circa 2100 famiglie. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto Wabico portato avanti dall’azienda Host che punta sullo sviluppo delle energie rinnovabili. L’intervista a Raffaela Cerrato, Sales Engineer, e Henry Wasser, Project Leader.

Come nasce il progetto Wabico?

Il progetto Wabico (Waalwijk biomassa combinata), realizzato da HoSt BV, nasce per la produzione di energia a partire da fonti rinnovabili presso l’Ecopark di Waalwijk. L’Ecopark è un’iniziativa unica nel campo dell’energia sostenibile nei Paesi Bassi. Nel parco ci sono tre diverse forme combinate di energia rinnovabile su larga scala: energia solare, eolica e da biomassa. Grazie a questo progetto riusciamo a trasformare sfalci e altri rifiuti industriali in energia, produrre biometano senza consumo di fonti esterne e convertire il digestato in acqua pulita e composto solido.

Vi rifate anche ad incentivi per la produzione di biometano?

HoSt ha potuto usufruire per il progetto Wabico di incentivi statali per la produzione di biometano che si aggirano intorno a circa 0.70 euro/m3 di biometano prodotto e sono fissati per una durata di 12 anni.

Con quale tecnica avviene la purificazione del biogas in biometano? 

Per effettuare l’upgrade del biogas HoSt utilizza un sistema a membrane che si basa sull ‘utilizzo di membrane ultraselettive che consentono di separare il CH4 dal CO2 raggiungendo un grado di purificazione spinta fino a 97% di biometano.

Si tratta di una tecnologia ad alto dispendio energetico? Se sì come pensate di abbattere i costi del sistema di purificazione?

Nel progetto Wabico HoSt ha studiato la possibilitá di realizzare un post-digestore che puó funzionare in maniera termofila consentendo così di abbattere la carica batterica di eventuale materiale C3 da trattare. HoSt ha inoltre studiato l’installazione combinata di un separatore e di una centrifuga in modo da abbattere i livelli di contaminazione delle acque reflue per immetterle successivamente in ambiente.

C’è anche un recupero di calore?

La tecnologia a membrane HoSt si basa sull’utilizzo di una pompa di calore che, recuperando il calore del compressore, permette di ridurre al minimo il dispendio energetico dell’intero processo. Infatti tutto il sistema sfrutta il calore recuperato e non é necessario fornirne ulteriore dall’esterno.

Host biometano Host biometano

Come procede l’immissione nella rete nazionale del gas del biometano? Quante famiglie ne stanno beneficiando?

Prima di poter immettere il biometano nella rete energetica nazionale bisogna ricevere l’approvazione da un istituto di certificazione indipendente. Nel progetto Wabico tale instituto é il KIWA che testa il biometano prodotto su diversi fattori ad esempio indice WOBBE, contenuto di CH4, contenuto di CO2, contenuto di THT etc. Se il test viene superato il biometano prodotto puó alimentare la rete energetica.
Nel progetto Wabico, HoSt assicura la produzione di biogas a partire dalla fermentazione di diverse tipologie di rifiuti (industriali e di depurazione delle acque). Con il sistema di upgrade HoSt il biogas prodotto viene convertito in gas verde con una capacità di 3.760.000 Nm3 gas verde all’anno. Questo è equivalente al consumo di gas naturale di circa 2.600 famiglie ogni anno e contribuisce in modo significativo alle ambizioni sostenibili del comune Waalwijk.

Oltre all’alimentazione dei veicoli, quali sono le possibili applicazioni del gas?

Sicuramente si puó pensare di utilizzare il biometano per l’alimentazione di veicoli. In tal caso é necessario sottoporlo a liquefazione. Inoltre é anche possibile pensare di fluidificare la CO2 separata per utilizzarla in altri processi come ad esempio il riscaldamento di serre o nell’industria alimentare.

Pensando alle potenzialità del biometano per il sostentamento energetico della popolazione globale, pensa che tale progetto possa essere replicabile anche al di fuori delle mura del Paese?

Il successo conseguito da Wabico ha assicurato ad HoSt lo sviluppo di altri progetti simili, non solo in Olanda ma anche in Francia e in Inghilterra, data la possibilità di adeguare la tecnologia HoSt ad un ampio range di applicazioni. Abbiamo già realizzato impianti di upgrade su piccola scala con una produzione tra i 30-50m3/h di biometano che rispondono bene alle esigenze di agricoltori i quali possono usare liquami come alimentazione dei digestori dell’impianto di fermentazione.

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Ivonne Carpinelli
Giornalista professionista e videomaker, attenta al posizionamento seo oriented degli articoli e all'evoluzione dei social network. Si occupa di idrogeno, economia circolare, cyber security, mobilità alternativa, efficienza energetica, internet of things e gestione sostenibile delle foreste