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I deputati UE e le Ong hanno chiesto alla Commissione europea di regolamentare l’uso di sostanze chimiche nei pannolini per bambini. Ma già a partire dal 2019, l’Agenzia francese per la sicurezza, Anses, ha rivelato che quasi tutti i bambini europei sono esposti.

Dolores Romano, responsabile delle politiche sulle sostanze chimiche presso l’Ufficio europeo dell’ambiente (Eeb), in nota stampa ha dichiarato che: “Neonati e bambini rischiano di essere esposti ad alcune delle sostanze più tossiche del Pianeta ed incredibilmente questa situazione è perfettamente legale”.

Uno studio dell’Anses ha rivelato infatti che: il 90% dei bambini è stato esposto a sostanze chimiche “molto gravi” contenute nei pannolini. Nel 2020, l’Anses ha condotto lo stesso studio per scoprire se le sostanze chimiche pericolose fossero scomparse rispetto al 2019 ed ha scoperto che, solo la formaldeide era ancora presente nei pannolini.

“La pressione francese ha costretto i produttori a ripulirsi, dimostrando che è perfettamente possibile. Ma non appena l’analisi sarà finita, il problema potrebbe ripresentarsi. Ecco perché è necessaria una legge, ha detto Romano.

Ancora nessuna legge in materia

Attualmente, non esiste alcuna legge che regoli l’uso di sostanze chimiche nei pannolini, anche se nel 2020, l’Anses ha sottolineato la necessità di stabilire un quadro normativo all’interno dell’Unione  per limitarne l’uso.

L’Echa (Agenzia europea per le sostanze chimiche) ha ammesso che le sostanze chimiche non dovrebbero essere presenti nei pannolini, ma contemporaneamente ha sostenuto che lo studio dell’Anses non è sufficiente da solo a dimostrare che esiste un rischio per i bambini.

Il mercato dei pannolini in Europa

Secondo i dati dell’Anses, in Europa ogni minuto vengono prodotti mille pannolini, un mercato da sette miliardi di euro all’anno, dove a farla da padrone sono i marchi Pampers e Huggies.

Anja Hazekamp, vicepresidente della Commissione per l’ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo, ha dichiarato: “L’Echa sceglie di difendere gli interessi economici dell’industria, piuttosto che sostenere le restrizioni di sicurezza che proteggerebbero la salute di questi bambini”. 

Dunque, alla luce di ciò, un gruppo di 21 Ong, tra cui l’Eeb, ha scritto alla Commissione per stimolare una decisa azione sul tema. 

La lettera delle Ong alla Commissione

Nella lettera, viene specificato come le conseguenze sulla salute dei bambini potrebbero essere irreversibili, quindi la richiesta è incentrata sulla eliminazione e divieto di queste sostanze, appellandosi al “Principio di precauzione” contenuto nei trattati dell’UE, finalizzato proprio a garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e della salute umana.

L’appello a eliminare i pannolini tossici

La Commissione si è impegnata a proteggere i bambini dai rischi chimici, ma Dolores Romano ha affermato che ci sono prove dell’impatto delle sostanze chimiche sullo sviluppo dei bambini, pertanto l’UE dovrebbe agire più velocemente nel tentare di proteggerli.

Nel 2019, l’Anses aveva individuato 38 sostanze chimiche con un “pericolo molto grave” per i bambini, di cui la maggior parte sono interferenti endocrini.

Complessivamente, più di 14 milioni di bambini europei sono stati esposti a queste sostanze che potrebbero causare: nei casi più gravi, il cancro, una sospetta alterazione del sistema endocrino o effetti reprotossici.

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