L’utilizzo di sali antigelo per rendere le strade più sicure per automobilisti e pedoni durante i mesi invernali è in costante aumento. Se da una parte queste sostanze si mostrano utili per la loro capacità di abbassare le temperatura a cui l’acqua si trasforma in ghiaccio, evitando così che si formino pericolose lastre di ghiaccio, dall’altra però hanno un impatto negativo consistente sull’ambiente, in quanto danneggiano la vegetazione terrestre, l’ecosistema acquatico, ma anche la qualità del suolo dove vengono applicati.

Aumento di salinità

Tra gli effetti di un uso massiccio dei sali antigelo c’è, come dimostra un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Pnas, il forte aumento di salinità. Negli USA  in particolare, nel 37% delle aree fredde, l’aumento di salinità è dovuto all’utilizzo del sale antigelo.

Danni a vegetazione, fauna acquatica e terreni

L’impatto negativo delle elevate concentrazioni di sale danneggia l’equilibrio biochimico delle acque sotterranee e dei laghi, facendo aumentate in maniera eccessiva la concentrazione di sodio, una molecola che, se presente nell’organismo in elevate concentrazione, può risultare dannosa per chi ad esempio soffre di pressione alta.

Inoltre la crescita delle piante terrestri può essere danneggiata, così come la composizione chimica e degli ambienti acquatici in cui si può verificare una rilevante riduzione dell’ossigeno. Un fenomeno questo che si ripercuote a cascata sulla fauna acquatica. Infine queste valori elevati di sale causano elevata aridità dei terreni, in cui si verifica una riduzione della concentrazione di oligoelementi.

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