commissario unico sogesid
La firma dell’accordo tra il Commissario unico, Maurizio Giugni, e l’a.d. di Sogesid, Carmelo Gallo.

Il Commissario straordinario unico per la depurazione delle acque, Maurizio Giugni, rinnova le convenzioni con Sogesid, la società in house dei ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture. Giugni si appoggerà alla Sogesid per le necessarie attività di supporto tecnico, amministrativo, gestionale e legale.

L’intesa servirà a prevenire le infrazioni dell’Unione europea nei confronti del nostro Paese. Oltre che “ad affermare la centralità di una corretta gestione delle risorse idriche per la crescita nazionale e in particolare del Mezzogiorno”, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Sogesid, Camelo Gallo.

Obiettivo centrale della struttura commissariale, creata con Dpcm lo scorso 11 marzo, è l’ammodernamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione italiani. Interventi indispensabili dopo i provvedimenti emessi dalla Corte di giustizia europea che ha condannato l’Italia in due distinte occasioni. Una riguardante 140 interventi in Comuni con oltre i 15mila abitanti e l’altra riferita alle aree sensibili.

Nuova rete fognaria e di depurazione tra Carini, Cinisi e Terrasini in Sicilia

Nei prossimi giorni sarà definito il nuovo schema fognario depurativo per la gestione delle acque reflue per gli agglomerati siciliani di Carini, Cinisi e Terrasini. I Comuni si trovano oggi in infrazione comunitaria. Il progetto, di cui è stato presentato il masterplan degli interventi, costerà circa 28 milioni di euro. Permetterà a questi Comuni di mettersi in regola con la direttiva europea sulle acque reflue e ad uscire dalle sentenze di condanna della Corte di giustizia europea C-251/17 e C-85/13.

Lunedì la struttura del Commissario unico ha consegnato formalmente al raggruppamento affidatario, costituito da Prog.In, Areaengineering, Biosurvey e Studio Altieri, le attività di indagine e progettazione del valore di un milione di euro.

Nell’affidamento dell’opera sono inclusi anche indagini geologiche, geotecniche e topografiche, batimetriche e altre valutazioni ambientali via terra e via mare per accertarsi che il nuovo schema fognario sia compatibile con il contesto ambientale.

Aspetto più importante, sarà condotto un approfondimento sul riuso della risorsa idrica in uscita dal futuro impianto di depurazione in alternativa allo scarico a mare e/o in acque superficiali. Così da preservare il golfo di Carini dalle acque trattate. Il territorio che comprende i comuni coinvolti nel progetto ospita oltre 150mila abitanti, attualmente serviti solo in parte.

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Redazione
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