Plastica Rifiuti Differenziata 1024x683La Malesia ha spedito indietro nei Paesi di origine 150 container di rifiuti in plastica provenienti da 13 diversi Paesi del mondo ed entro la metà del 2020 ha intenzione di inviarne altri 110. Nello specifico, secondo quanto affermato dal ministro dell’Ambiente Yeo Bee Yin, sono state restituite in totale 3.737 tonnellate di rifiuti. Questa scelta, come è noto, è legata al divieto della Cina del 2018 di importare di rifiuti di plastica. Una scelta che ha fatto sì che questi scarti fossero reindirizzati verso i paesi del sud-est asiatico.

Qualche numero

Nello specifico, dei 150 container rinviati nel 2019, 43 furono restituiti alla Francia, 42 al Regno Unito, 17 agli Stati Uniti, 11 al Canada, 10 alla Spagna e il resto a Hong Kong, Giappone, Singapore, Portogallo, Cina, Bangladesh, Sri Lanka e Lituania.

Il commento di Greenpeace

“Riconosciamo l’azione positiva del governo malese per affrontare la crisi delle esportazioni di rifiuti di plastica, che include la richiesta e la sanzione dei responsabili di questi rifiuti scaricati nel sud-est asiatico”, commenta Heng Kiah Chun, attivista della Greenpeace Malesia, sul sito dell’associazione.

Tuttavia – aggiunge – questo problema deve essere affrontato alla fonte. Per affrontare veramente questa crisi globale, le multinazionali devono dare la priorità alla riduzione della produzione di plastica monouso, in modo che paesi come la Malesia non finiscano per ricevere in primo luogo la ricezione”.

“Ciò può accadere solo se investono in soluzioni alternative come i sistemi di riutilizzo e ricarica per distribuire i loro prodotti, con obiettivi chiari e ambiziosi”, conclude Kiah Chun.

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