Il Parlamento indonesiano ha deciso di far slittare l’approvazione di una tassa sui sacchetti di plastica. La misura, come si legge in un articolo della Reuters, era volta a ridurre il fenomeno dell’inquinamento da plastica legato a questi oggetti. L’Indonesia, sottolinea l’economista Sri Mulyani Indrawati sul sito dell’agenzia, “ogni anno produce 9,8 mld di sacchetti in plastica, dato che rende il Paese uno dei maggiori responsabili su scala mondiale dell’inquinamento degli Oceani legato a questo materiale”.

La tassa

Nello specifico la misura che era al vaglio del Parlamento prevedeva una tassa di 30.000 rupie (pari a 2,12 dollari) per ogni kg di plastica e un’altra da 200 rupie per ogni singolo sacchetto.

La Cina punta a potenziare il riciclo del pacciame di plastica

Se in Indonesia l’approvazione delle misure anti-plastica sta incontrando qualche intoppo, in Cina, si legge sempre sul sito della Reuters, si punta a potenziare il riciclo di questo materiale impiegato per la pacciamatura rurale.

Cos’è la pacciamatura

Nello specifico la pacciamatura è il processo di copertura del suolo coltivato con materiali vari, naturali o artificiali. Tra questi materiali c’è anche la plastica, che viene impiegata sottoforma di teli. Questo metodo viene utilizzato in tutto il Nord del Paese per migliorare la resa del raccolti. Sono circa 200.000 i km quadrati di terreno ricoperto da pacciame di plastica.

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