Secondo un recente studio realizzato dall’università di Binghamton, negli Stati Uniti, l’inquinamento luminoso ha effetti negativi anche sui ritmi biologici degli anfibi. Questi animali diventerebbero più vulnerabili a causa dall’esposizione notturna alla luce artificiale.

Gli effetti sui girini

In particolare i ricercatori hanno riscontrato che, in un ambiente eccessivamente illuminato, portare a termine la cova dei girini risultava più difficoltosa e che i girini appena nati erano più grandi, meno attivi e più soggetti alle infezioni parassitarie e agli effetti del sale sparso sulle strade per evitare la formazione del ghiaccio. La ricerca sta, inoltre, valutando gli effetti dell’inquinamento luminoso sulle larve degli zigotteri, una specie di organismi che in condizioni fisiologiche interagiscono con i girini.

Anfibi, eccellenti modelli per la ricerca

“È difficile trovare un posto sulla Terra che non sia influenzato da un inquinamento luminoso minimo – spiega in un articolo pubblicato su phys.org  Jessica Hua, assistente professore di scienze biologiche alla Binghamton Universityabbiamo tuttavia riconosciuto un vuoto nella ricerca e ci siamo resi conto che non sapevamo molto sull’impatto dell’inquinamento luminoso sugli anfibi. Poiché questi animali sono sensibili ai cambiamenti ambientali, sono eccellenti modelli per studiare l’impatto dell’inquinamento, qualunque esso sia, su altre specie”.

Inquinamento luminoso, definizione e dati

LInternational Dark-Sky Association, come si legge in un articolo sul sito del National Geographic, dà una definizione precisa dell’inquinamento luminoso: “l’uso inappropriato o eccessivo della luce artificiale”. Il fenomeno può manifestarsi in modi diversi.  Si va dall’abbagliamento, all’eccessiva luminosità, alle luci vaganti o gruppi di luce intensa. In generale a livello globale, secondo i dati dell’Atlante mondiale dell’inquinamento luminoso, pubblicato nel 2016 dalla rivista Science Advances, l’83% della popolazione non ha a disposizione notti totalmente buie. La luce artificiale è infatti presente in modo invasivo e capillare con conseguenze rilevanti sulla fauna selvatica.

Gli effetti sulla salute

L’alterazione dell’oscurità notturna, dovuta alla presenza eccessiva di fonti luminose, ha importanti effetti anche sulla salute umana. L’alternarsi del giorno e della notte, e quindi della luce e del buio, per millenni ha scandito i ritmi del nostro sistema circadiano, che attraverso segnali biologici, ci permette di avere un ciclo sonno-veglia regolare e quindi di mantenerci in una buona condizione fisica.

La fisiologia notturna dipende dal buio, non dal sonno “, spiega in un articolo pubblicato sul sito dl National Geographic, Richard Stevens, epidemiologo presso l’Università del Connecticut – ciò di cui abbiamo bisogno è un periodo più lungo di notte fisiologica”. Gli schermi dei computer davanti ai quali lavoriamo fino a tardi, la luce del bagno o quelle provenienti dalla strada alterano i nostri ritmi circadiani e potrebbero avere un’influenza su disturbi come  diabete, depressione e patologie cardiache.

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