Colt 629670 1280 1024x768L’industria della armi vuole ridurre il suo impatto ambientale abbassando il livello delle sue emissioni di gas serra. Una scelta legata alla volontà di non risultare penalizzate dal percorso di transizione energetica in atto a livello globale.

Industria delle armi e impatto ambientale: il caso di Raytheon

Ad esempio, come si legge su sciencepost.fr che cita a sua volta la testata Vice, Raytheon, colosso americano specializzato in sistemi di difesa, elettronici e aerospaziali, ha illustrato i suoi target green nel rapporto realizzato per il  Carbon disclosure project (Cdp).

Soluzioni adottate 

Tra le soluzioni proposte dall’azienda per limitare il suo impatto ambientale ci sono tecnologie incentrare sull’uso di microonde ad alta potenza. Si tratta di tecnologie che sostituiscono mezzi come ad esempio carri armati inquinanti, aerei e navi.

Sottomarini a energia solare per un’industria delle armi a basso impatto ambientale

Sempre negli Usa Lockheed Martin, attiva nel settore dell’ingegneria aerospaziale e della difesa, sta investendo in nella società Ocean aero. Questa impresa sta sviluppando sottomarini a energia solare. A ciò si aggiunge il fatto che le sedi di New York di Lockheed Martin sono alimentati con energia da biomassa.

Riduzione delle emissioni

Northrop Grumman, sempre negli Usa, ha annunciato di aver diminuito le sue emissioni di gas a effetto serra del 30% rispetto al 2010.

Regno Unito: riciclo degli imballaggi delle munizioni

Passando invece al Regno Unito, il dipartimento della Difesa ha annunciato di voler ridurre gli sprechi. E per far questo ha detto di volere puntare anche su imballaggi riutilizzabili per le munizioni.

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