La lotta al cambiamento climatico è un gioco di squadra. Solo con un approccio basato sullo sforzo congiunto di policy maker, scienziati, esperti di finanza e cittadini sarà possibile passare dalle parole ai fatti e mettere in atto una strategia efficace per combattere l’aumento delle temperature su scala globale. E’ stato questo uno dei messaggi emersi con forza nel corso dell’edizione 2019 del 5° International Symposium on Susatainability di Alcantara (7-8 febbraio Isola di San Servolo- Venezia). 

Aprire la strada al cambiamento

La sfida principale è quindi quella di far convergere i risultati di ciascun settore in una dimensione più ampia in cui i vari ambiti di competenza dialogano tra loro per raggiungere risultati più performanti. In questo quadro, secondo Connie Hedegaard, presidente di FR Foundation e Commissario europeo per l’Azione per il Clima nella Commissione Barroso II dal 2010 al 2014, un ruolo importante di guida è rivestito dai policy maker.

I decisori politici devono assumersi il compito di scendere in prima linea per dare corpo agli obiettivi green fissati sulla carta concedendo lo spazio adeguato alle problematiche ambientali nell’agenda governativa. La situazione infatti sta diventando sempre più drammatica e richiede un cambio di rotta immediato. In quest’ottica è fondamentale che i rappresentanti politici assumano un ruolo di “leadership” su questi temi. Spetta a loro, infatti, “mostrare la strada da seguire”, esercitare una vera e propria “pressione” sui cittadini e far capire che i risultati si “possono raggiungere con gli strumenti già attualmente a disposizione”.  

L’importanza della dimensione sociale

A porre l’accento sulla dimensione sociale del problema climate change, sottolineando l’importanza di favorire maggiore consapevolezza nell’opinione pubblica, è stato invece nel suo intervento Simon A. Levin, professore all’università di Princeton. Ritengo che la dimensione sociale sia un elemento cruciale per guidare il cambiamento”, ha spiegato Levin evidenziando come una delle strade da seguire per sensibilizzare maggiormente la cittadinanza e favorire azioni concrete sia quella di un approccio che parte dall’ambito locale. Le decisioni politiche prese a questo livello sono molto “importanti”, ha sottolineato il professore, puntualizzando come queste iniziative possano avere il potenziale per creare un “effetto sistemico” su base globale.

Una comunicazione efficace

La natura multidisciplinare delle problematiche sul clima è stata declinata nel corso del dibattito anche in termini di efficacia comunicativa. In questo senso è emerso più volte come sia necessario pensare strumenti capaci di non essere percepiti in modo negativo e penalizzante da parte dei cittadini. Il focus deve essere posto sull’uso di parole giuste che restituiscano l’argomento in una prospettiva nuova e positiva, legata maggiormente ai vantaggi che la riduzione delle emissioni inquinanti può generare per il cittadino. Un messaggio che deve essere veicolato sempre facendo riferimento a informazioni suffragate  su base scientifica.

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Monica Giambersio
Giornalista professionista e videomaker con esperienze in diverse agenzie di stampa e testate web. Laurea specialistica in Filosofia, master in giornalismo multimediale. Collaboro con Gruppo Italia Energia dal 2013.