Far riflettere studenti e insegnanti sul ruolo chiave che le giovani generazioni possono assumere per favorire lo sviluppo sostenibile e contrastare il fenomeno del cambiamento climatico. E’ questo l’obiettivo progetto di educazione ambientale “Vai col Vento!”, promosso da ERG con la partecipazione dell’Arma dei Carabinieri.

Lezioni frontali e visite agli impianti

L’iniziativa, di cui è appena partita la sesta edizione, coinvolge in particolare gli studenti delle terze medie dei Comuni in cui ERG è presente con i suoi parchi eolici. Si tratta di circa 1500 ragazzi di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che parteciperanno a lezioni frontali incentrate sui vantaggi delle fonti rinnovabili dell’efficienza energetica. Gli alunni potranno inoltre vedere ‘dal vivo’ un impianto eolico e, supportati da tecnici specializzati, scopriranno come funziona la centrale.

Il contest creativo

Nell’ambito del progetto verrà valorizzata anche le creatività dei ragazzi. Gli studenti saranno, infatti, i protagonisti di un contest nell’ambito del quel dovranno realizzare foto, video, disegni, articoli o cartelloni per raccontare i vantaggi dell’energia eolica.

Insieme a Giuseppe Cosentino, Head of Local Public Affairs di ERG, abbiamo approfondito alcuni aspetti dell’iniziativa. 

Qual è l’importanza di coinvolgere le giovani generazioni nella comunicazione dei vantaggi dell’energia pulita?

Per noi i giovani sono tra i portatori di interesse più importanti all’interno dei percorsi di promozione delle politiche di responsabilità sociale del gruppo. Diamo grande importanza alla formazione delle nuove generazioni puntando a fornire  strumenti utili con cui i ragazzi possano affrontare in maniera adeguata le tematiche legate al cambiamento climatico. Per noi, che produciamo energia elettrica da fonte rinnovabile, la scelta di andare verso le comunità locali, in particolare i giovani, rappresenta un valore aggiunto.

Ci rivolgiamo agli studenti delle scuole medie, perché vogliamo fornire a questi ragazzi che affronteranno le scuole superiori un solido bagaglio culturale sui temi dell’energia pulita. Ci tengo a precisare che, nell’ambito di queste iniziative, noi non facciamo marketing aziendale. L’obiettivo delle giornate di formazione è quello di dare nozioni generali sui vantaggi delle fonti energetiche rinnovabili, sugli aspetti tecnici legati al funzionamento degli impianti e sui rischi legati al cambiamento climatico.

In base alla vostra esperienza, questa è la sesta edizione del progetto, i ragazzi sono sensibili al tema del cambiamento climatico? Sono abbastanza informati? 

I ragazzi sono estremamente preparati. Quello che notiamo di anno in anno è il fatto che le giovani generazioni sono assolutamente consapevoli del fatto che i cambiamenti climatici possono pregiudicare il loro futuro. Ogni anno siamo sempre più colpiti dal loro interesse e dalla loro capacità di approfondimento. Questo atteggiamento è ancora più importante se si pensa che questi ragazzi saranno gli adulti di domani. 

Quale approccio risulta più efficace nella comunicazione con le giovani generazioni?

L’elemento su cui puntiamo è il coinvolgimento. Durante le lezioni e la visita alla centrale cerchiamo di usare un linguaggio rigoroso, ma allo stesso tempo adatto a essere compreso dagli studenti. Il segreto del successo di questa iniziativa è, secondo me, da una parte, il coinvolgimento diretto dei ragazzi, sia durante la lezione teorica sia durante le visite agli impianti; dall’altra la possibilità che diamo agli studenti di esprimersi partecipando ad attività in grado di accendere la loro curiosità e sviluppare la loro creatività.

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Monica Giambersio
Giornalista professionista e videomaker con esperienze in diverse agenzie di stampa e testate web. Laurea specialistica in Filosofia, master in giornalismo multimediale. Collaboro con Gruppo Italia Energia dal 2013.