Livelli di CO2 presenti negli ambienti chiusi, in cui passiamo la maggior parte delle nostre giornate, potrebbero avere effetti negativi sul nostro organismo e sulle nostre attività cognitive già a partire da concentrazioni superiori alla soglia dei 1.000 ppm. E questo anche se l’esposizione dura solo poche ore. E’ quanto emerge da uno studio curato dal team del dottor Michael Hernke dell’Università del Wisconsin-Madison secondo cui, come si legge sul Guardian, “ci sono prove sufficienti per essere preoccupati, non abbastanza per allarmarsi. Ma in generale non c’è tempo da perdere”. La ricerca è stata  pubblicata sulla rivista Nature Sustainability.

Una lettera dai medici per avere una legge sulla qualità dell’aria

L’importanza di valutare in modo serio la qualità dell’aria presente negli ambienti interni è stata sottolineata anche dai medici nel Regno Unito. La categoria di professionisti ha scritto una lettera al ministro dell’ambiente Michael Gove spiegando come sia fondamentale che la legge si occupi di garantire un’adeguata qualità dell’aria anche attraverso interventi sull’aria che respiriamo negli ambienti interni. Nello specifico il Royal College of Physicians (RCP) e il Royal College of Pediatrics and Child Health (RCPCH) hanno esortato il ministro ad analizzare in modo mirato e capillare il mix di sostanze inquinanti presenti all’interno degli edifici.

Inquinamento può ridurre la cita di 7 mesi

Al di là della questione dell’inquinamento indoor, quella della cattiva qualità dell’aria e degli effetti sulla salute è un tema chiave dal punto di vista sanitario, affrontato da tanti studi. Uno degli ultimi in ordine di tempo è quello realizzato dal Kings College di Londra secondo cui i bambini delle scuole elementari che crescono nella città inglese di  Birmingham potrebbero arrivare a perdere mezzo anno della loro vita a causa dell’esposizione alle elevate concentrazioni di sostanze inquinanti nell’aria. In particolare in base alle concentrazioni di PM 2.5 la ricerca ipotizza che un bambino di 8 anni potrebbe morire fino a 7 mesi in anticipo se fosse esposto tutta la vita all’aria malsana della città. 

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