OCIA cambiamento climatico

Il Woods hole oceanographic institution (Whoi), attivo a livello mondiale nella ricerca oceanografica, e Analog devices, Inc. (Adi), produttore di semiconduttori ad alte prestazioni, presentano oggi il consorzio Ocean and climate innovation accelerator (Ocia) che si propone di far conoscere il ruolo cruciale che hanno gli oceani nel contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e di sviluppare soluzioni per ristabilire l’equilibrio tra oceani e clima. Adi investirà 3 milioni di dollari in tre anni sul progetto.

Gli obiettivi dell’Ocean and climate innovation accelerator

Tra gli obiettivi del consorzio, quello di sviluppare “l’oceano in rete”, ovvero collocare dei sensori in ambienti oceanografici, che monitorano i parametri critici relativi alle condizioni dell’oceano. In questo modo, gli enti preposti potranno essere informati in tempo reale e i dati saranno utili a conoscere lo stato di salute dell’oceano, nonché a fare previsioni meteorologiche e climatiche puntuali, attraverso i dati acquisiti.

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Il consorzio si avvarrà di organizzazioni del mondo degli affari, accademico e del non-profit, a conoscenza del legame profondo tra oceano e clima e che vogliano agire in modo concreto sulla crisi climatica globale, in un’ottica altamente innovativa.

Questo progetto lancerà anche un nuovo programma, il “Climate challenge grant program”, che assegnerà dei finanziamenti a piccoli progetti, selezionati attraverso un concorso. L’Ocia ha istituito due tipologie di riconoscimenti:

  • Incubation Awards che consiste in un finanziamento assegnato a chi sosterrà l’esplorazione, la progettazione e la promozione di nuove iniziative scientifiche innovative.
  • Acceleration Awards: il cui scopo è quello di espandere i programmi ed aumentare l’impegno delle istituzioni. Il premio viene assegnato a chi supporta lo sviluppo di nuove tecnologie e altri progetti che siano in fase avanzata.
    Nel prossimo futuro, saranno istituite anche borse di studio e altri premi per investire in nuove professionalità.

“Gli oceani sono fra i nostri più importanti meccanismi naturali di difesa contro il riscaldamento del pianeta, eppure la loro capacità di continuare a svolgere questo ruolo fondamentale è messa a dura prova dagli effetti del cambiamento climatico”, dichiara in una nota stampa Vincent Roche, ceo di Analog Devices.

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Redazione
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