Il 62% delle città africane che rendicontano i dati in ambito ambientale è risultato vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico. E’ quanto emerge dai dati del report di Disclousure insight action, secondo cui, nonostante l’Africa contribuisca con circa il 3,8% del valore totale delle emissioni globali, rappresenta uno dei continenti più vulnerabili al riscaldamento globale.

Qualche numero

Si tratta di un dato in contrasto con il 23% rilevato Cina, il 19% negli Stati Uniti e il 13% nell’Unione europea. Tuttavia, come spiega il report, il continente africano “sta lavorando per affrontare i rischi climatici a testa alta”. Un percorso supportato da Cdp, che sta affiancando 48 città africane, con una popolazione totale di poco più di 150 milioni di cittadini, il 31% del totale del continente.

Le città africane puntano sullo sviluppo sostenibile

In generale, per affrontare le sfide dal riscaldamento globale le città africane stanno puntando su investimenti nel settore dello sviluppo sostenibile e low carbon. Se da un lato il 62% di queste realtà urbane, come si diceva poche righe sopra, è vulnerabile al climate change; dall’altro ben il 77% delle città africane ha attualmente obiettivi di sostenibilità inclusi nella pianificazione urbana, con un ulteriore 13% di obiettivi in fase di introduzione.

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