lockdown qualità aria
una veduta di Milano (Pixabay)

Uno studio di Rse ha analizzato gli effetti del lockdown nel periodo febbraio-marzo 2020 sulla qualità dell’aria nel territorio lombardo. Il focus è stato in particolare sul biossido d’azoto (NO2). Si riscontra un’importante riduzione di questo inquinante se la diminuzione del traffico veicolare arriva a percentuali superiori al 70%. Il confronto fra lo stato attuale dell’aria lombarda con quello degli anni precedenti è stato svolto prendendo in esame le misure di biossido d’azoto rilevate dalle centraline di Arpa Lombardia.

Lockdown e qualità dell’aria, fino a -30% di emissioni di NO2

In particolare, nelle settimane di maggiore restrizione si osservano riduzioni delle concentrazioni di NO2 del 30%, pari ad una diminuzione massima di circa 20 mg/m3.

Confronto nella prima settimana di lockdown e nell’ultima

grafico realizzato da Rse

I grafici mostrano il confronto fra la concentrazione media settimanale di NO2 calcolata nello scenario lockdown la 1° settimana, dal 24 febbraio al 1 marzo, e l’ultima presa in considerazione, dal 23 al 29 marzo. Le mappe mostrano anche la riduzione percentuale della concentrazione rispetto allo scenario business as usual, valutata in alcune aree urbane, da cui si evince una riduzione molto più incisiva alla fine di marzo”, si legge nel dossier di Rse.

Qualità dell’aria e politiche di mobilità

Di conseguenza, spiega Rse analizzando i dati, “le politiche di mobilità, per essere incisive, devono basarsi su strategie di ampio respiro”.

Promuovere lo smartworking

“Occorre in primo luogo ridurre il bisogno complessivo di mobilità promuovendo politiche di lavoro agile e facilitando l’accesso ai servizi, ad esempio incentivando la digitalizzazione”, si legge nello studio.

Incrementare lo shift modale

“Parallelamente bisogna procedere con lo ‘shift modale’ favorendo gli spostamenti a piedi e in bicicletta, il car sharing e l’uso di mezzi pubblici”.

Maggior diffusione dei veicoli elettrici

“Un ulteriore beneficio deriverebbe dalla sostituzione delle auto attualmente in circolazione con veicoli elettrici”.

Ulteriori sviluppi degli studi di Rse sulla qualità dell’aria

Lo studio sarà esteso da Rse anche al particolato atmosferico (PM10 e PM2.5), “inquinante di particolare criticità e rilevanza”.

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