Lo stato di New York punta a ridurre le emissioni di CO2 prodotte dalle centrali elettriche. Il regolatore dello stato americano ha adottato una serie di misure volte a promuovere la decarbonizzazione del comparto e ad abbandonare definitivamente l’uso del carbone entro la fine del 2020.

“Dallo Stato di New York azioni coraggiose”

Soddisfatto il governatore di New York Andrew Cuomo, da sempre critico nei confronti delle posizioni di Trump sui temi ambientali. “Mentre il nostro governo federale continua a sostenere l’industria dei combustibili fossili morenti, a negare i cambiamenti climatici e a ridurre le protezioni ambientali – ha detto Cuomo, come si legge sul sito della Reuters –  New York sta guidando la nazione con azioni coraggiose per proteggere il nostro pianeta e le nostre comunità”.

Limitazioni anche su ossido di azoto

Sono in fase di valutazione, da parte del dipartimento di tutela ambientale dello stato di New York, anche limitazioni sulle emissioni di ossido di azoto (NOx) causate da piccole centrali elettriche a gas naturale. 

Olanda lontana dai target al 2020

Se ci spostiamo in Olanda vediamo come, nonostante le emissioni del paese abbaino registrato nel 2018 un trend di decrescita, i numeri non siano sufficienti a centrare gli obiettivi del Protocollo di Kyoto, che invece richiedono una riduzione del 25% entro il 2020. Nello specifico, come spiega la Reuters, i dati mostrano come la diminuzione sia stata pari al 2,2% e abbia portato a raggiungere un valore di 189,5 miliardi di kg di anidride carbonica e equivalenti. Un dato a cui hanno contribuito in modo rilevante il settore elettrico.

In Gran Bretagna la prima settimana senza elettricità da carbone

In Gran Bretagna, invece, a inizio maggio è stato annunciato che si è riusciti a raggiungere un importante risultato: l’utilizzo di energia elettrica non proveniente da centrali a carbone per gestire il fabbisogno del Paese per una settimana. L’obiettivo della Gran Bretagna è quello di arrivare al 100% di energia pulita entro il 2025.

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.