Dovrebbe essere pronto per novembre 2019 lo studio intitolato “Geothermal plants’ and applications’ emissions: overview and analysis” voluto dalla Commissione europea per quantificare e analizzare le emissioni inquinanti della geotermia. L’analisi è stata commissionata al gruppo di società di consulenza composto da Ernst & Young, Rina e Vito.

Il documento dovrà fornire le base per i futuri interventi legislativi europei, come si legge nella nota stampa diffusa dall‘europarlamentare dei Cinque Stelle, Dario Tamburrano. “L’Ue non fissa limiti di emissione per le centrali geotermiche. Del resto di regola in quasi tutto il mondo queste emissioni sono modeste o assenti, o ancora si verificano in aree scarsamente popolate”.

Le centrali geotermoelettriche italiane “emettono nell’atmosfera enormi quantità di sostanze dannose per la salute e per l’ambiente fra cui mercurio, ammoniaca, idrogeno solforato, arsenico”, ha proseguito Tamburrano. “Emettono anche gas dell’effetto serra in quantità addirittura superiore rispetto a corrispondenti centrali termoelettriche alimentate da un combustibile fossile come il gas naturale”.

 

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