CO2ok 1024x1024In UE e nel Regno Unito è stato registrato un calo delle emissioni di CO2. Un trend positivo che si scontra invece con un continuo aumento, seppur un po’ più  lento, delle emissioni su scala globale. A tracciare questo quadro è uno studio del Centro comune di ricerca (Jrc) della Commissione europea. Secondo cui l’UE è riuscita a dissociare la crescita economica dalle emissioni responsabili dei cambiamenti climatici.

Emissioni in UE, qualche numero

“Dall’inizio del 21° secolo – spiega una nota della Commissione europea – le emissioni globali di gas a effetto serra sono costantemente aumentate. Ma gli stati membri dell’UE e il Regno Unito sono andati in controtendenza e hanno ridotto le emissioni di CO2 prodotte dalla combustione e dalla lavorazione dei combustibili fossili del 3,8% nel 2019 rispetto all’anno precedente. Ciò significa che le emissioni di CO2 di origine fossile dell’UE e del Regno Unito sono state del 25% inferiori rispetto ai livelli del 1990. E’ la riduzione più significativa tra le principali aree economiche responsabili delle emissioni a livello mondiale”.

UE, in calo anche le emissioni pro-capite

Inoltre, dal 1990, in Europa, si registra una tendenza al ribasso delle emissioni di CO2 pro capite. Il tutto anche rispetto all’intensità della produzione economica. I paesi UE hanno ottenuto queste riduzioni grazie a una combinazione di politiche di mitigazione volte a decarbonizzare l’approvvigionamento energetico, l’industria e l’edilizia. Un trend virtuoso che  continuerà “con rinnovato slancio nel quadro del Green deal europeo“.

Emissioni, uno studio analizza l’impatto delle multinazionali

Rimanendo in tema di emissioni, un altro studio mostra come circa un quinto di tutte le emissioni di carbonio negli ultimi anni sia legato alle attività e ai fornitori di società multinazionali.  Inoltre  “il flusso di investimenti è tipicamente dai paesi sviluppati a quelli in via di sviluppo, il che significa che le emissioni sono in effetti esternalizzate alle parti più povere del mondo”.

Il maggior carico di emissioni ai paesi più poveri

“Le multinazionali trasferiscono sempre più investimenti dai paesi sviluppati a quelli in via di sviluppo“, afferma l’economista Zengkai Zhang , dell’università di Tianjin in Cina. “Questo ha l’effetto di ridurre le emissioni dei paesi sviluppati, imponendo al contempo un maggiore carico di emissioni sui paesi più poveri. Allo stesso tempo è probabile che crei emissioni complessive più elevate, poiché gli investimenti vengono spostati in regioni più ‘carbon intense”. 

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