I dati diffusi dall’Agenzia europea per l’Ambiente sulla qualità dell’aria sono “drammatici”. Lo afferma in una nota stampa il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. L’Aea colloca l’Italia “al primo posto in Europa per morti da biossido d’azoto” e questo piazzamento rappresenta “l’ennesimo campanello d’allarme” che rende “ancor più chiara la necessità di velocizzare il percorso intrapreso per il miglioramento della qualità dell’aria”.

Nel 2016 l’Italia ha registrato il valore più alto in Europa di decessi prematuri per biossido di azoto e ozono, rispettivamente 14.600 e 3.000, ed è risultata in seconda posizione per le vittime per particolato fine che sono state 58.600.

Le morti premature per la cattiva qualità dell’aria nel 2016 nell’Ue a 28 sono state 372 mila, in calo rispetto al 2015 (391 mila).

“Interverremo stanziando ulteriori fondi per le Regioni nella legge di Bilancio”, prosegue in nota stampa Costa. Il ministro riepiloga le altre misure inserite nel Dl Clima per il miglioramento della qualità dell’aria: “misure per incentivare la mobilità sostenibile nelle città e nelle aree sottoposte a infrazione europea per la qualità dell’aria” e “fondi per la piantumazione e il reimpianto degli alberi e la creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane”.

A queste misure si aggiunge “la firma lo scorso giugno del Protocollo Aria Pulita nel corso del Clean Air Dialogue di Torino” e gli accordi in essere “con alcune Regioni nelle quali il problema della qualità dell’aria è particolarmente grave”.

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