A Terracina arrivano le cassette per il pesce biocompostabili

La misura per contrastare l'inquinamento marino di plastica e ridurre il marine litter

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Terracina diventa sito di una sperimentazione di bioplastiche sostitutive in materiale ecocompatibile e compostabile per le cassette per il pesce in uso ai pescatori. È la prima sul litorale laziale e vede coinvolta la Cooperativa dei Pescatori di Terracina di Dario Venerelli associata Coldiretti, con il supporto di Legambiente Terracina e Chimica Verde Bionet. Il progetto sarà esteso anche ad altre attività e comprenderà quattro regioni italiane.

Iniziativa di grande impatto sull’ecosistema complessivo. Basti pensare che nel recente studio dossier Beach Litter 2019 di Legambiente, tra i dieci rifiuti più diffusi nell’ambiente sono risultati proprio i pezzi di plastica e polistirolo, “precursori” delle microplastiche. Il polistirene galleggia sino alle coste, dove può trasformarsi in granelli, inquinando anche il sedimento. L’impatto negativo sull’ecosistema marino è elevato anche perché il polistirene può poi entrare a far parte della catena alimentare dei pesci, cetacei e rettili marini (tartarughe), aumentando il livello di contaminazione ambientale.

Sono state consegnate 1740 cassette in acido polilattico (PLA), un materiale rinnovabile che si ottiene dalla fermentazione del destrosio ottenuto da vegetali. Un primo passo per contrastare l’emergenza mondiale dei rifiuti in mare.

I materiali eco sostenibili delle cassette dei pescatori

Le cassette sono realizzate in materiali già testati per resistere all’uso chimico previsto dal comparto ittico come: il contatto prolungato con acqua e ghiaccio, la resistenza alle basse temperature, la resistenza allo sfregamento e al maneggiamento dell’imballaggio. I test sono stati svolti presso la marineria di San Benedetto del Tronto.

E’ evidente che è solo una prima sperimentazione e raccoglieremo tutti i suggerimenti e le richieste dei pescatori, della Cooperativa, dei Clienti Intermedi e Finali e del Gestore Rifiuti di Terracina De Vizia Urbaser SA Transfer SpA, ben consapevoli dell’importanza della creazione di una filiera di uso, consumo e smaltimento adeguata alle nuove plastiche compostabili,” – spiega in una nota Dario Venerelli, Presidente della Cooperativa Pescatori di Terracina, associata Coldiretti–. “Inoltre la mia cooperativa continua ad essere attiva nei progetti ambientali e con Legambiente e Chimica Verde abbiamo ormai, grazie alla Rete PFBT, un rapporto consolidato”.

Le cassette per il pesce in materiale bio-based sono brevettate e commercializzate da Synbra Technology, socio olandese di Chimica Verde Bionet, che ha partecipato alla giornata. In Italia sono commercializzate da Green Evolution, sempre associato a Chimica verde Bionet.

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