L’obsolescenza programmata è sempre di più una questione al centro dei dibattiti globali a causa del suo elevato impatto ambientale. Questa strategia, che definisce il ciclo vitale di un prodotto in modo da limitarne la durata in un periodo determinato, è uno degli elementi che influisce sulle scelte dei consumatori, sempre più spesso propensi a cambiare i loro dispositivi elettronici anche se funzionanti.

Secondo i dati dell’ADEME  Agence de l’environnement et de la maîtrise de l’énergie, l’88% dei francesi ha sostituito il proprio smartphone nonostante non avesse manifestato alcun problema. Un dato rilevante se si pensa che se l’utente usasse il telefono per 4 anni invece che 2 si potrebbe avere un risparmio pari a circa 37 kg di gas serra.

Un’etichetta per valutare la longevità dei dispositivi

Per cercare di affrontare in modo efficace questa problematica Ethikis, realtà di Tolosa specializzata nel settore della tutela ambientale, ha creato LONGTIME®. Un marchio che, come si legge sul sito francese linfodurable, è certificato dall’UE ed effettua una valutazione in base a 40 diversi criteri articolati in 3 categorie: design robusto, riparabilità, garanzie e servizio post-vendita. (video)

A quali oggetti si applica 

Quest’etichetta è applicabile a tutti i prodotti elettronici ma anche ad altre tipologie di oggetti, come mobili o giocattoli.

Come ottenere l’etichetta 

Le aziende interessate a ottenere l’etichetta devono contattare Ethikis che effettuerà una valutazione. Oltre a questo l’azienda offrirà un supporto per accompagnare il richiedente nell’acquisizione della certificazione.

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