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Storage dalla sabbia, il termodinamico in Italia

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Storage dalla sabbia, il termodinamico in Italia

Grazie a un programma quinquennale (2015-2020) la società A2A ha deciso di dismettere la centrale termoelettrica di San Filippo del Mela (Messina), creando un “polo energetico integrato” basato su quattro pilastri: fotovoltaico, digestione anaerobica, termovalorizzazione da CSS e solare termodinamico.

In quest’ultimo caso si tratta del primo esempio di applicazione della tecnologia STEM, elaborata dal Gruppo Magaldi con CNR e Università Federico II di Napoli, la quale utilizza la sabbia quale mezzo di accumulo dell’energia termica generata dalla radiazione solare.

Più nel dettaglio il sistema concentra la radiazione solare in un modulo contenente un letto fluido di sabbia ad alta temperatura per generare in un tempo successivo con continuità energia termica. STEM è costituito da un multiplo di moduli base, ognuno di potenza nominale pari a 2 MW termici, che possono essere combinati e interconnessi tra loro fino al raggiungimento della portata di vapore richiesta per la generazione di elettricità e di calore nel caso di applicazione cogenerativa.

Come sottolineato nel corso dell’evento in Sicilia da Mario Magaldi, Presidente dell’omonimo Gruppo, si tratta della prima applicazione di questa soluzione che potrà essere replicata sia in Italia sia all’estero.

 

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