sostenibilià ambientale

Promuovere la sostenibilità ambientale in autostrada. E’ questo il perno attorno cui ruota il progetto del del Passante Verde di Mestre e del suo ulteriore ampliamento, il Passante Verde 2.0. L’iniziativa è stata messa a punto da CAV – Concessioni Autostradali Venete in collaborazione con Veneto Agricoltura, la società della Regione che ha sviluppato uno studio operativo mirato. L’idea è quella di estendere a tutto il tracciato le fasce di bosco fino a una larghezza di 40 metri si ciascun lato dell’autostrada con l’obiettivo di “mitigare gli effetti sull’ambiente” legati alla presenza di quest’infrastruttura. 

Veneto Agricoltura è sempre stata a fianco di CAV per quanto riguarda il progetto del Passante Verde – ha spiegato a Canale Energia Alberto Negro, Direttore di Veneto Agricoltura.

“Abbiamo un’azienda agricola che si chiama Diana a Mogliano Veneto (TV) che è stata tagliata in due dal passante, abbiamo un fronte autostradale di circa 1 km. Diversi anni fa, quando era in costruzione, abbiamo dato il nostro contributo a questa barriera verde a fianco dell’autostrada per tentare di mitigare gli effetti legati alla rumorosità e all’inquinamento”, ha aggiunto Negro riferendosi alla fasce imboschite pilota dimostrative realizzate nel 2009 dall’Agenzia su circa un chilometro della nuova autostrada presso l’Azienda Agricola sperimentale dell’Agenzia “Diana”. In questo senso ha spiegato Nigro il progetto del Passante 2.0 costituisce una “positiva evoluzione”.

La logica del progetto

“La logica è quella di mitigare gli effetti sull’ambiente legati alla presenza dell’autostrada. Parliamo quindi di pulizia dell’aria e di barriera acustica. Si vuole creare non solo un ‘muro verde’ , ma anche una zona di produttività. Le piante, infatti, sono state scelte in modo che possano essere facilmente produttori di biomassa. Parliamo di piante certificate autoctone, che vengono prodotte nei nostri vivai con semi, anch’essi certificati, e raccolti in aree da noi identificate”.

Soddisfatta anche Luisa Serato, Presidente di CAV, che,  in un video realizzato per raccontare l’iniziativa, ha affermato: “Il  Passante 2.0 è un progetto centrale a cui CAV tiene moltissimo e cercherà di realizzarlo d’intesa anche con la Regione Veneto la quale, avendone capito l’importanza, naturalmente lo sostiene”. Guarda il video 

Percorso a step

L’iter di realizzazione del progetto prevederà una serie di step. Il primo, ha spiegato in una nota  Piergiorgio Fassini, responsabile dello staff tecnico amministrativo di CAV, sarà  ”la messa a dimora ormai imminente di sette ettari di terreni di proprietà della società dislocati lungo tutto il Passante di Mestre”. Il secondo passaggio, invece, prevede la realizzazione di un accordo su base volontaria con gli agricoltori che possiedono terreni a ridosso del nastro d’asfalto. L’intento è di favorire la “più ampia concertazione” sia con i privati sia con i comuni interessati. Come per gli impianti-pilota già realizzati, verranno piantumate essenze che possano produrre anche ceduazione e quindi redditività attraverso il materiale legnoso per i proprietari dei terreni.

Al progetto è stato dedicato un incontro lo scorso 23 settembre, nell’ambito di FLORMART, il salone internazionale del Verde che si è tenuto a Padova.

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