Borgata Valliera_Castelmagno CN Protocollo Itaca
Borgata Valliera_Castelmagno

Contrastare i cambiamenti climatici è un’azione che inizia dalle nostre case, con implementazioni di efficientamento energetico e recupero edilizio, ma come privilegiare le scelte di efficienza senza danneggiare l’integrazione con l’ambiente e il paesaggio? È la domanda a cui vuole rispondere il progetto europeo Habit.A, il progetto transfrontaliero Italia-Francia guidato dall’ordine degli Architetti di Cuneo.

“Abbiamo raccolto e catalogato modelli virtuosi presenti sul territorio” spiega a Canale energia Claudio Bonicco, presidente dell’ordine degli Architetti PP e C della provincia di Cuneo, capofila del progetto europeo “inserendo delle novità nel protocollo Itaca per l’Italia e nella certificazione Bdm in Francia”.

Il Progetto, preparato nel 2015 e conclusosi ieri con una conferenza che ne ha esposto i punti salienti, è stato redatto “sulla scorta di una programmazione incentrata sui cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici. Ci siamo occupati fondamentalmente di lavorare nel territorio rurale alpino della provincia di Cuneo e nelle alte Alpi della Costa Azzurra francese” luoghi in cui l’integrazione con il paesaggio gioca un ruolo centrale.

“Lo scopo è partire dai protocolli di certificazione degli interventi Bdm francese e Itaca italiano per fare in modo che siano in grado di avere in sé anche degli indicatori che diano un valore il più standardizzato possibile rispetto la qualità dell’architettura e dell’inserimento nel paesaggio”.

Uno studio che ha subito un’attuazione pratica come sottolinea Bonicco “Gli indicatori individuati dovranno essere inseriti quindi nel prossimo sviluppo regionale del Piemonte così da gestire questo tipo di interventi con anche una misurazione specifica dell’’integrazione nel paesaggio”.

Cosa cambia nel protocollo Itaca

Itaca un protocollo di certificazione che tratta in modo specifico i temi energetici, con un approccio oggettivo, quantitativo. “Al termine di Habit.A ci si è occupatati di inserire in questo metodo quantitativo oggettivo, misurabile e riscontrabile, una serie di valutazioni che sono più difficili da ricondurre a termini numerici e oggettivi.

Trovare un punto di equilibrio che permettesse di descrivere negli interventi anche l’inserimento nel paesaggio e al tipologia dal punto di vista architettonico uso materiali e contesto non solo energetico, non è stato banale. La prima parte del lavoro è stata quella di trovare un punto di equilibrio tra questi due fattori.

protocollo Itaca Borgata S Antonio_Miribrart_Ostana CN
Borgata S Antonio_Miribrart_Ostana

“La seconda è stata quella di condividere le due esperienze da un punto di vista tecnico, con i partner francesi il cui protocollo lavora in modo diverso da Itaca. Ad esempio prevede una forma di consultazione pubblica. Il lavoro è anche consistito del cercare di mettere insieme questi due metodi diversi. Testeremo il dibattito pubblico anche su alcuni progetti in Italia”.

Il progetto ha previsto la costruzione e di una mappatura di interventi, circa 80, “un gruppo di lavoro ha agito su una short list per attinenza dei temi del progetto, come recupero di alcune situazioni locali e interventi misurati dal punto di vista architettonico e di riferimento del paesaggio, oltre a energia e sostenibilità. Dalla mappatura sui casi pratici sono state individuate delle ‘architetture testimonial” (alcune le vediamo nelle immagini del pezzo) con cui rendere evidente il progresso e le opportunità di integrare questi parametri”.

Le due schede di valutazione aggiunte nel protocollo

Q.1_Sito – Inserimento nel paesaggio:

  • area di valutazione: qualità architettonica e di paesaggio
  • esigenze: valorizzare progetti mirati al recupero dell’esistente, ad un limitato consumo di suolo (conservazione del terreno agricolo) e alla tutela della biodiversità
  • indicatore di prestazione: percentuali di soluzioni migliorative nella documentazione tecnica e illustrativa relativa alla sostenibilità del progetto in relazione al sito
  • cluster ambientali di riferimento: rapporto con la pendenza, stabilizzazione del terreno, vegetazione, ventilazione naturale, orientamento, sistemi di riuso integrati, disegno degli spazi aperti.

 

 Q.2_Integrazioni_soluzioni_architettoniche-tecnologiche-costruttive:

  • area di valutazione: qualità architettonica e di paesaggio
  • esigenze: individuazione di soluzioni architettoniche, la cui morfologia risponde a strategie di efficienza energetica
  • indicatore di prestazione: percentuali di soluzioni migliorative nella documentazione tecnica e illustrativa relativa all’accessibilità e alla fruibilità dell’edificio preso in considerazione
  • cluster ambientali di riferimento: sistemi di accumulo, logge, controllo della radiazione solare (schermature), posizione e visuali (impianti FV e T), coibentazione termica (cappotto).
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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.