foto presa dal sito dello studio Vincent Callebaut

Un progetto green ispirato agli antichi giardini di Babilonia che abbina vegetazione a una struttura composta da cinque ponti modulari. È l’iniziativa dell’architetto Vincent Callebaut pensata per ospitare nella città di Mosul 900 mila persone fuggite dopo l’occupazione di Deash di quei luoghi poi liberati lo scorso luglio dopo tre anni di assedio.

Recuperare le macerie

In particolare, l’obiettivo è quello di recuperare le macerie per creare un progetto edilizio in armonia con la vegetazione avvalendosi dell’ausilio di droni e stampanti 3D in grado di realizzare moduli cubici assemblabili per la costruzione delle strutture abitative. Gli alloggi dovrebbero essere circa 55 mila al termine dei lavori, previsto entro i prossimi cinque anni. 

Case green e smart

Si tratta di case a nidi d’ape con una vista sul fiume Tigri, scaldabagni a energia solare e sistema di purificazione di acque reflue.

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