Nel Regno Unito si stima che la quantità di rifiuti in plastica prodotti dal settore edile sia pari ogni anno a 50.000 tonnellate. Per cercare di azzerare l’uso di questo materiale nel comparto entro il 2040, come si legge sul Guardian, l’associazione non profit Changing streams fondata da Neal Maxwell, che ha lavorato per anni nelle costruzioni, ha realizzato un programma in più punti in collaborazione con i ricercatori dell’università di Liverpool. Nello specifico, grazie al contributo dell’architetto Gareth Abrahams della School of environmental science dell’Università, è stata redatta una carta in cui è stata fissata una tabella di marcia per liberare il comparto delle costruzioni dalla plastica, un’iniziativa che i promotori vorrebbero rendere giuridicamente vincolante. I diversi punti riguardano a esempio una graduale eliminazione della vernice contenente plastica, l’istituzione di una guida sulle vernici che contengono plastica, la creazione di un prototipo di abitazione realizzata internamente senza plastica e lo sviluppo di nuovi prodotti innovativi privi di plastica.

Le potenzialità della pietra per l’edilizia green

Sempre in tema di edilizia green, un’alternativa sostenibile per la scelta dei materiali da costruzione potrebbe essere la pietra. Per mostrare il potenziale delle applicazioni strutturali che usano questo materiale, l’architetto Amin Taha, come si legge sul Guardian, ha organizzato una mostra con una serie di installazioni al Building center di Londra in collaborazione allo scultore Pierre Bidaud e all’ingegnere Steve Webb. Taha ha spiegato al Guardian come il suo obiettivo sia quello di mostrare l’enorme potenziale della pietra che ad oggi è il grande materiale dimenticato del nostro tempo. “Nel 99% dei casi, è più economico ed ecologico utilizzare la pietra, al contrario del cemento o dell’acciaio, ma per lo più pensiamo solo di ricorrere a questo materiale per il rivestimento”. Un errore secondo l’architetto che intende declinare a più livelli tutte le possibilità che questo materiale offre. 

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.