Nasce il Green hydrogen catapult, una coalizione globale di sette aziende per aumentare

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Idrogeno molecola Green hydrogen catapult
Foto di sjeiti da Pixabay

Acwa power, Cwp renewables, Envision, Iberdrola, Ørsted, Snam e Yara promuovono un’iniziativa volta a investire 110 miliardi di dollari in progetti tesi a realizzare 25 GW di capacità produttiva da idrogeno verde destinato alle attività ad alta intensità carbonica: la “Green hydrogen catapult”.

Il Green hydrogen catapult

La Green hydrogen catapult (Ghc) rappresenta una scelta di spessore mondiale per sviluppare 25 gigawatt di capacità produttiva di idrogeno verde entro il 2026. Gli ultimi studi sottolineano come un prezzo dell’idrogeno verde pari a 2 dollari al kilo sarebbe la svolta per renderlo competitivo per decarbonizzare alcune delle attività a più alta intensità carbonica: generazione elettrica, industria chimica, la produzione di acciaio e la navigazione. Marco Alverà, ad di Snam, spiega le finalità della Ghc: “Accrescere la produzione e la penetrazione dell’idrogeno verde, anche utilizzando le infrastrutture esistenti, sarà decisivo per raggiungere gli obiettivi climatici globali. Questa nuova coalizione, composta da importanti aziende private con esperienza, competenze, impegno e fiducia nelle potenzialità dell’idrogeno, avrà un ruolo chiave nel favorire una sempre maggiore cooperazione globale e sviluppare i progetti necessari per portare i costi dell’idrogeno sotto la soglia dei 2 dollari al kilogrammo più velocemente delle attese”. Le sette multinazionali coinvolte, nell’attesa di nuovi ingressi all’interno della coalizione, produrranno idrogeno da fonti rinnovabili (solare ed eolico) per raggiungere entro 6 anni 25 GW di capacità produttiva e dimezzare i costi attuali.

Gli obiettivi

Si stima che l’idrogeno verde possa coprire fino al 25% della domanda energetica mondiale entro il 2050 e diventare un mercato da 10 trilioni di dollari. Queste proiezioni sono supportate dai recenti annunci di strategie nazionali dell’idrogeno in Australia, Cile, Germania, Italia, Unione Europea, Giappone, Nuova Zelanda, Portogallo, Spagna e Corea del Sud. “Il mondo ha urgente bisogno di sviluppare massicciamente soluzioni avanzate come l’idrogeno verde” sottolinea Nigel Topping, high level Champion for global climate action della Cop26. “La visione e la leadership delle aziende può portare l’idrogeno verde lungo una traiettoria di crescita esponenziale per sostenere la ripresa economica e una profonda decarbonizzazione più velocemente delle attese”.

La Cop26 di Glasgow nel 2021 sarà l’occasione per presentare i nuovi progetti e accogliere investitori, consumatori e governi in un confronto proiettato al raggiungimento degli obiettivi delle Nazioni unite sul clima fissati per il 2050.

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Redazione
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