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Il riscatto dell’idrogeno punta sulla cittadinanza attiva

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Il riscatto dell’idrogeno punta sulla cittadinanza attiva

Un processo di democrazia partecipata dell’energia che saluta le fonti fossili e abbraccia quelle rinnovabili, in particolare il gas idrogeno in sostituzione dei più tradizionali Gpl e metano. “In Italia è ormai necessaria, anzi indispensabile, una legge quadro sulla questione della transizione energetica. Il vettore idrogeno rinnovabile sarà un componente fondamentale di questo processo, come energy storage, utilizzando l’elettricità in surplus delle fonti di energia rinnovabile discontinua”. Così il presidente della Fondazione H2U-The Hydrogen University Nicola Conenna ha presentato, il 31 gennaio al Senato, la proposta di legge di iniziativa popolare sulla Transizione energetica per l’Italia. L’iniziativa ha ricevuto l’appoggio del vicepresidente del Gruppo Misto Maurizio Buccarella. Nel numero di e7 di oggi anche l’intervista video con Conenna.

Con Davide Chiaroni, vicedirettore dell’Energy&Strategy Group parliamo del Water management report alla luce della proposta di legge n.52, prima firmataria Federica Daga (M5S), al vaglio alla Camera relativa alla gestione pubblica del ciclo idrico integrato e alle richieste dei consorzi di bonifica.

Nel numero anche il richiamo all’impegno e alle opportunità di efficienza energetica nell’ambito dei pubblici servizi della ristorazione. A cui segue l’intervista a Dario Di Santo direttore della Federazione per l’uso razionale dell’energia (Fire) con cui approfondiamo osservazioni e proposte dell’associazione in merito al Fondo nazionale per l’efficienza energetica, presentato nella sede del Mise lo scorso 15 gennaio.

Infine vediamo alcuni scenari sulla variazione del costo del petrolio inserito in un’analisi ad ampio spettro sulle realtà geopolitiche del comparto e un approfondimento sul Nord Stream 2.

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