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Fusione nucleare, polo di ricerca in Piemonte per l’obiettivo dei 2°C

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Fusione nucleare, polo di ricerca in Piemonte per l’obiettivo dei 2°C

La fusione potrebbe entrare in un portafoglio sostenibile e l’Italia può, anzi potrebbe, avere un ruolo importante come polo tecnologico in una economia di larghissima scala”. Questo soprattutto tenuto conto dell’obiettivo dei 2°C fissato durante la COP21 di Parigi, al momento di difficile raggiungimento visto “il primato dei combustibili fossili”. Con l’intervista ad Aldo Pizzuto, Direttore del Dipartimento Fusione ENEA, apre il settimanale e7, l’ultimo prima delle festività. Il focus è sulla nuova infrastruttura di ricerca DTT-Divertor tokamak test facility che sarà costruita in Piemonte diventando il tassello di “una strategia importante che ci colloca ai vertici mondiali su questa materia”.

Nel settimanale ampio spazio alle fonti rinnovabili: si parte dai commenti dell’avvocato Germana Cassar, partner dello studio DLA Piper, e di Simone Togni, Presidente dell’ANEV sulla sentenza della Corte Costituzionale per la Regione Puglia in merito al limite di esclusione dalla VIA. Per procede con “il punto con” Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Italia Solare, sullo stato del comparto in vista dell’emanazione delle nuove linee guida sui certificati bianchi.

Non manca un approfondimento sulle fonti fossili, con l’indicatore sintetico per la valutazione della sicurezza delle attività offshore, e sull’efficienza, con il “3 domande a” Michele Santovito, Presidente Assoege, sui dubbi relativi alla definizione del MISE di Grande Impresa.

Su e7 anche le proposte sulla cyber security nell’energia contenute nel rapporto “Cyber security strategy for energy sector” elaborato dal Policy Department del Parlamento UE su richiesta della Commissione ITRE, competente per industria, ricerca ed energia.

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