Solidpower raddoppia: un secondo stabilimento produttivo e 80 nuove assunzioni

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22 novembre 2017 – Solidpower, impresa leader mondiale nella produzione di micro-cogeneratori elettrici a celle combustibile, insediata nel Business Innovation Centre di Mezzolombardo e affiliata all’incubatore Progetto Manifattura, continuerà a crescere in Trentino, raddoppiando spazi, investimenti in ricerca e numero di addetti.

Non si arresta insomma la corsa all’innovazione della multinazionale delle fuel cell Solidpower, insediata a Mezzolombardo nel Business Innovation Centre di Trentino Sviluppo. Dopo l’accordo dello scorso ottobre con il colosso informatico Microsoft per alimentare in maniera pulita ed efficiente i data centre della corporation a Seattle, il gruppo industriale ha siglato oggi una nuova intesa con la Provincia autonoma di Trento e Trentino Sviluppo finalizzata ad avviare un secondo stabilimento produttivo a Cirè di Pergine Valsugana.

Trentino Sviluppo,  concederà in locazione a Solidpower un nuovo stabilimento produttivo a Cirè di Pergine con una superficie coperta di circa 7 mila metri quadrati. La multinazionale delle fuel cell si impegnerà a ristrutturarlo e a dotarlo di macchinari all’avanguardia, per un valore complessivo dell’investimento privato che sfiora i 19 milioni di euro. L’azienda destinerà inoltre altri 9 milioni di euro ad un progetto di ricerca con l’obiettivo di produrre micro-generatori sempre più performanti.

Importanti le ricadute occupazionali dell’intesa odierna: Solidpower assumerà altri 80 dipendenti passando dagli attuali 71 attivi in Trentino a 150 addetti. Più che raddoppiando quindi il numero degli addetti, in gran parte personale altamente qualificato. “Questo significa trattenere i talenti in Trentino – ha sottolineato con soddisfazione, Alessandro Olivi vicepresidente della Proviinca – . Sapevamo di confrontarci con una concorrenza molto ampia, perché Solidpower opera anche all’estero, ma grazie all’intesa che abbiamo raggiunto il ‘cuore’ rimane in Trentino, non solo sul versante della ricerca, che continuerà a svilupparsi a Mezzolombardo, ma anche su quello della produzione. La Provincia, dunque, ancora una volta è partner di un’impresa leader mondiale che con la sua attività rende più competitivo il nostro territorio”.

L’impresa è titolare di numerosi brevetti ed ha commercializzato il BlueGEN, il micro-cogeneratore con il livello di efficienza elettrica più alto al mondo, alimentato a gas naturale o in futuro bio-metano, e capace, grazie all’utilizzo della tecnologia delle celle a combustibile ceramiche, di ridurre i costi energetici e le emissioni di CO2 di condomini, edifici pubblici e piccole aziende. Ad oggi, in Europa, sono installati oltre 800 BlueGEN, ma l’Osservatorio europeo per la cogenerazione stima che, nei prossimi quindici anni, questo tipo di tecnologia di produzione conoscerà una rapida diffusione e potrà essere applicata al 40% degli impianti residenziali, per un totale di oltre 900 MW di nuova capacità installata solo in Italia.
Una vera e propria transizione energetica in vista della quale Solidpower si sta attrezzando, con un investimento privato di 28 milioni di euro finalizzato ad aumentare di oltre 20 volte la capacità produttiva dell’impresa, passando dagli attuali 1.500 ad oltre 16 mila sistemi prodotti ogni anno.

Lo sviluppo di nuove economie di scala e di progetti di ricerca volti a brevettare nuove soluzioni per una gamma di micro-generatori a maggiore potenza permetterebbero inoltre all’azienda rotaliana di riuscire a coprire il fabbisogno del mercato internazionale, trasformando gli impianti a celle di combustibile in un vero e proprio prodotto di massa, più efficiente e pulito rispetto alle fonti di approvvigionamento energetico tradizionali.
Secondo quanto previsto dall’intesa Trentino Sviluppo acquisterà il complesso produttivo, di proprietà di Vetri Speciali Spa permutandolo con un’area di pari valore presso il compendio immobiliare “ex Whirpool” a Spini di Gardolo, dove già ad oggi si trovano gran parte degli spazi produttivi di Vetri Speciali.

Una volta acquisito l’immobile di Ciré la società di sistema provinciale lo darà in locazione a Solidpower, compensando dal canone le spese sostenute dall’impresa per la ristrutturazione dell’immobile e degli impianti tecnologici.

Solidpower dal canto suo, grazie anche al recente ingresso nel capitale della finanziaria industriale Zepin e alla nomina in Consiglio di amministrazione di due rappresentanti del gruppo industriale Renova, si impegnerà ad investire 28 milioni di euro nel triennio 2017-2020: 18,9 milioni per la ristrutturazione del compendio e la realizzazione di una infrastruttura produttiva all’avanguardia, interamente concepita in ottica Industry 4.0. che verrà realizzata dal Gruppo Filippetti attraverso la Società controllata Evolvea, uno tra i più affermati EPC+I a livello italiano. Solidpower ed Evolvea hanno inoltre siglato un accordo di partnership che vedrà Evolvea impegnata a integrare e promuovere le soluzioni e i prodotti dell’azienda trentina nei propri progetti Industry 4.0 presso i più affermati gruppi industriali italiani ed internazionali.

Altri 9,1 milioni saranno poi destinati alle attività di ricerca e sviluppo, che verranno promosse in stretta sinergia con la Fondazione Bruno Kessler e l’Università di Trento. I progetti di ricerca industriale così costruiti potranno beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge provinciale 6/1999 per l’innovazione.

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