Trieste implementa il traffico merci sul medio Adriatico

L’infrastruttura friulana facilita il trasporto merci dal lontano oriente fino al nostro Paese. Riducendo, inoltre, le emissioni nocive per l’ambiente

Lo scorso 11 gennaio alla Torre del Lloyd di Trieste è stato presentato il servizio intermodale che collega il porto giuliano all’interporto di Manoppello (PE).

La saetta adriatica, il treno merci più veloce del Tir. Il nuovo collegamento viene apprezzato dal mercato ed in particolare da Honda Italia.

porto Trieste
Foto di cheneil da Pixabay

La Honda sbarca a Trieste

La multinazionale giapponese ha scelto il porto triestino per far sbarcare i propri mezzi provenienti dal lontano oriente presso il molo VII gestito da Trieste Marine Terminal.

Da qui continuano via ferrovia fino all’Interporto d’Abruzzo. Parliamo, nello specifico, di un treno dedicato esclusivamente a Honda Italia, che trasporta circa una quarantina di container a tratta, coprendo la distanza in dodici ore circa.

Meno di quanto si impiegherebbe via gomma e con un impatto sull’ambiente molto più ridotto. Tanto che sono circa una settantina i camion tolti dalla strada settimanalmente.

L’attività cresce

Il servizio, inaugurato a metà ottobre, si è rivelato efficiente e performante. Tanto che nei giorni scorsi è stato raddoppiato, passando da una a due circolazioni settimanali.

Un’alternativa sostenibile per connettere il centro e sud Italia con il Nord-Est. Consentendo al porto di Trieste di confermarsi non solo perno di relazioni con importanti attori internazionali, ma anche promotore di nuovi traffici e legami con il tessuto industriale del nostro Paese.

Grazie ai treni, il nostro porto crea relazioni e accorcia le distanze non solo verso l’Europa, ma anche verso l’Italia. Con questo collegamento, infatti, lo scalo giuliano estende la propria area d’influenza lungo la dorsale adriatica”. Spiega il presidente dei porti di Trieste e Monfalcone Zeno D’Agostino.

I vantaggi sottesi al nuovo approccio

Arrivare dall’Asia, avere connessioni ferroviarie d’eccellenza e operatori pronti e flessibili, permette allo scalo giuliano di essere un punto di riferimento assoluto per la logistica. Soprattutto per quelle merci che hanno bisogno di velocità e precisione nel trasporto.

Honda Italia, in collaborazione con l’azienda ferroviaria abruzzese Sangritana, ha puntato così sullo scalo di Trieste quale piattaforma preferenziale per l’arrivo della componentistica necessaria alla sua produzione presso lo stabilimento di Atessa in Val di Sangro.

L’Autorità di Sistema Portuale ha messo a disposizione tutto il supporto necessario per individuare sul territorio i soggetti più indicati nella costruzione del servizio. Poi, con la collaborazione della sua società controllata Adriafer, ha gestito le operazioni di manovra dei convogli ferroviari, così da rispettare i tempi, in coordinamento con il terminal container del Molo VII.

Progetti futuri

Ora l’intenzione è di superare quest’iniziativa con un ulteriore treno aperto. Utilizzabile anche da altre imprese per ampliare il numero di connessioni settimanali. La stessa Honda è interessata ad allargare ad altri clienti il servizio.

Va rilevato infine che i collegamenti dallo scalo triestino verso l’Italia coprono cinque regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Marche e Abruzzo con 15 servizi a settimana.

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