Con Saipem e Prysmian group questa settimana la rubrica “Aziende” viaggia sulle coste norvegesi ed elleniche.

Saipem con Equinor per servizi di ingegneria

Il 26 maggio scorso l’azienda di S. Donato Milanese ha diffuso la notizia di un altro accordo con la compagnia norvegese, uno dei maggiori venditori di petrolio e gas a livello globale. Realtà che operano insieme da oltre due lustri nel trasporto e installazione (T&i) e nelle opere di costruzione sottomarina. L’accordo quadro prevede: studi di fattibilità e concettuali, Feed (Front engine engineering design), ingegneria di dettaglio con le relative espansioni, supporto per le attività di ricerca e sviluppo, assistenza tecnica a Equinor per i progetti futuri, anche quelli relativi all’energia nei settori onshore, offshore ed eolico galleggiante; inoltre il contratto prevede le linee di collegamento in mare aperto, con linee di approdo e di flusso, condotte a terra, i componenti, le strutture sottomarine, il layout di campo e la progettazione del percorso per prodotti come  ombelicali, cavi, flessibili statici e cavi di alimentazione.

Le parole di Francesco Racheli, responsabile attività operativa della divisione E&c offshore di Saipem, spiegano gli obiettivi dell’accordo: “Questo nuovo accordo con Equinor, uno dei principali attori del settore energetico, consolida una relazione di lunga data e una cooperazione di successo. La nostra capacità di fornire soluzioni tecnologiche e studiate a un’azienda impegnata nella creazione di valore a lungo termine testimonia la nostra leadership e affidabilità nel settore. In particolare, le nostre soluzioni nel settore delle energie rinnovabili ci consentiranno di accompagnare Equinor nel suo percorso di transizione energetica, supportandola con le nostre tecnologie e competenze altamente qualificate”.

Questa scelta rappresenta l’ultimo tassello di un mosaico che ha visto le due società procedere anche nello sviluppo di una soluzione tecnologica innovativa per un parco galleggiante a pannelli solari per installazioni costiere.

I cavi sottomarini di Prysmian group uniranno Creta all’entroterra greco

Ariadne interconnection, azienda di proprietà di Ipto, l’operatore del sistema di trasmissione della rete elettrica ellenica, ha scelto la multinazionale milanese per realizzare le interconnessioni sottomarine tra l’isola del Minotauro e la regione Attica. Il contratto, del valore complessivo di 270 milioni di euro, sarà diviso in due lotti. Il primo, del valore di 250 milioni, prevede progettazione, fornitura, installazione comprensiva delle opere civili e il collaudo di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente continua (Hvdc: High voltage direct current) “chiavi in mano” con una capacità di 1.000 MW e composto da cavi da 500 kV, con isolamento in carta impregnata e doppia armatura metallica, per una lunghezza di 335 km. Il secondo lotto, da 20 milioni, prevede la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di due collegamenti in cavo sottomarino per le telecomunicazioni della lunghezza totale pari a 670 km.

Hakan Ozmen, Evp projects bu della Prysmian, palesa la soddisfazione per questo nuovo successo: “L’ interconnessione Creta-Attica è il più grande progetto di infrastrutture energetiche in corso in Grecia, e raggiungendo una profondità di installazione di oltre 1.200 m, segna un importante traguardo per la rete elettrica greca. “Questa commessa conferma non solo il ruolo e l’impegno del Gruppo come uno dei principali player nelle connessioni sottomarine in Europa, e nell’area del Mediterraneo in particolare, ma anche la proficua e duratura collaborazione con Ipto, che ha assegnato a Prysmian anche altre due interconnessioni tra le isole Cicladi di Evia, Andros e Tinos e l’interconnessione Creta-Peloponneso”. L’installazione sarà completata da una delle navi posacavi del Gruppo mentre consegna e collaudo dell’intera opera saranno ultimati entro il 2023.

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