Rinnovabili e oil, le aziende italiane nel mondo

Le iniziative delle aziende italiane all'estero

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La rubrica delle eccellenze italiane all’estero di questa settimana è anticipata a oggi, lunedì. Partiamo dalla costa meridionale del “Mare nostrum”, dove Imesa mette a frutto gli investimenti fatti per implementare la propria attività di costruzioni elettromeccaniche. Poi sbarchiamo in Croazia, dove Maire Tecnimont aggiorna le raffinerie locali. Infine attraversiamo di nuovo l’Atlantico, questa volta la porzione settentrionale, per seguire le attività di due attori importanti dell’energia, Eni e Falk renewables, che si divideranno le in produzione energetica da rinnovabili negli Usa.

Imesa in Algeria con Larsen & Toubro

L’azienda jesina, il 20 dicembre scorso, ha ottenuto una commessa da 10,5 milioni di euro dall’indiana Larsen & Toubro per la fornitura di 6 sottostazioni elettriche containerizzate a Sonatrach, l’azienda nazionale di idrocarburi algerina impegnata nell’attività estrattiva di gas nella porzione sudoccidentale del paese nordafricano. Il vantaggio dell’uso di sottostazioni elettriche containerizzate è dato dall’immediata entrata in funzione dell’infrastruttura, in quanto viene portata “in loco” già completa e funzionante. Dopo trent’anni trascorsi a fornire sottostazioni, Imesa ha deciso di produrre in proprio anche i container, ingrandendo gli stabilimenti con una nuova area di 35.000 mq, di cui 8.500 coperti e completamente attrezzati per la movimentazione dei prodotti. La consegna della commessa è prevista per settembre 2020.

Giampiero Schiavoni, presidente e ad di Imesa, esprime la sua soddisfazione: “Una fornitura molto importante sia per le esigenze del cliente che per la natura della commessa. Oggi mettiamo a frutto capacità trasversali, curando direttamente anche la parte costruttiva delle sottostazioni nei nostri stabilimenti di Jesi, con importanti benefici anche per il territorio in termini di indotto”.

Le 6 sottostazioni avranno un’estensione pari a 2.800 mq e saranno realizzate con un’attenzione particolare verso le misure di sicurezza, considerato l’ambiente estremo nel quale si troveranno a operare.

Maire Tecnimont Spa continua a operare in Croazia

A Rijeka, nel paese balcanico, l’azienda con sede a Roma ha ottenuto, tramite la controllata Kinetics Technology (Kt) Spa un contratto Epc su base Lump Sum Turnkey da parte di Ina (Industrie Nafte), per un complesso di Delayed Cocking all’interno della raffineria di proprietà. L’attività di Maire Tecnimont sarà diretta ad ammodernare la raffineria locale di Ina.

L’impresa italiana si occuperà dell’attività di ingegneria, la fornitura di materiali e i lavori di costruzione di una nuova unità di Delayed Coking, compreso il trasporto del coke all’interno delle navi, comprese le attività di bonifica di acque acide, zolfo e ammine.

Le parole di Pierroberto Folgiero, ad di Maire Tecnimont, commenta così: “Siamo molto felici per questo importante contratto in Europa, con un cliente prestigioso come Ina. Questa aggiudicazione rafforza la cooperazione tra Ina e Kt, iniziata negli anni ’80 e consolida la presenza di Kt in un paese strategico come la Croazia”.

Il progetto prevede interventi che riguarderanno oltre il 60% dell’infrastruttura esistente, per un valore di circa 450 milioni di euro. Il completamento è previsto per il 2023.

Eni e Falck renewables insieme per le rinnovabili negli Usa

La controllata statunitense dell’azienda di S. Donato Milanese, Eni new energy Us inc. (Ene Us) e quella dell’azienda milanese, Falck renewables North America inc. (FrNA) hanno stretto un accordo per lo sviluppo, la costruzione e il finanziamento di nuovi progetti per solare fotovoltaico eolico onshore e le attività di stoccaggio. Il contratto prevede la cessione del 49% della partecipazione di FrNA a Ene Us degli impianti attualmente in esercizio negli Usa. La conclusione dell’operazione è prevista per il primo trimestre del prossimo anno e avrà un valore di circa 70 milioni di dollari, di cui 12,7 relativi al valore di uno stock di pannelli solari. Luca Cosentino, Vice presidente esecutivo di Energy solutions di Eni, dichiara: “L’accordo con Falck Renewables apre per Eni un nuovo mercato, caratterizzato da basso profilo di rischio ed elevata fluidità, dove intendiamo crescere molto rapidamente. Questa collaborazione potrà contare sulle competenze e sulla riconosciuta esperienza di Falck Renewables, consentendo ad Eni di accelerare i piani di crescita di capacità da fonti rinnovabili e ponendo le basi per il raggiungimento dei nostri obiettivi di decarbonizzazione”. Soddisfatto anche l’ad di Falk renewables, Toni Volpe: “Siamo entusiasti di iniziare a collaborare in maniera mirata con Eni che, come noi, ha l’obiettivo di contribuire alla transizione energetica e di essere un attore di riferimento nel settore delle rinnovabili. Siamo estremamente interessati a mettere a fattor comune competenze e ambizioni delle due aziende creando una società di sviluppo agile, focalizzata e con obiettivi chiari in uno dei mercati più dinamici e prospettici a livello mondiale”.

Il portafoglio di FrNA è pari a 12,5 MW, con impianti presenti in North Carolina e Massachusetts. I proventi saranno divisi pariteticamente.

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