Petrolio e tecnologie rinnovabili, l’energia italiana all’estero

Reti, petrolio e tecnologia, la settimana dell'energia delle aziende

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L’appuntamento settimanale con le eccellenze italiane all’estero ci porta dalle coste atlantiche africane fino al golfo di Biscaglia, passando per le montagne svizzere

Eni aumenta l’attività estrattiva di petrolio in Angola

Il 27 febbraio scorso, l’azienda di S. Donato Milanese ha diffuso la notizia di aver perforato il secondo pozzo di delineazione di petrolio ad Agogo 3, nel mare angolano. La scoperta si posiziona a circa 1,5 km a nord ovest di Agogo 2 e a 4,5 di Agogo 1. Con questa ultima risorsa, l’Eni conferma la propria presenza nel paese africano. Presenza che data dagli anni ottanta del secolo scorso e permette una produzione odierna di circa 140.000 barili di olio equivalente al giorno, con una crescita del 40% rispetto alla produzione attuale. Agogo 3 ha incontrato oltre 120 metri di reservoir netto mineralizzato a olio leggero (31° Api) in arenarie di età miocenica e oligocenica, individuato grazie alla tecnologia di imaging geofisico di Eni, con ottime proprietà petrofisiche e con una capacità produttiva di oltre 15.000 b/g. Il pozzo è stato perforato a una profondità di 1.700 metri e si proietta fino a 4.321 metri di profondità totale. L’azienda guidata da Descalzi e le associate, (Eni, operatore con il 36,84%; Sonangol P&p 36,84%; il restante 26,32% per Ssi fifteen limited), hanno iniziato gli studi per sfruttare appieno le potenzialità del sito con un nuovo hub di produzione, con l’obiettivo di raggiungere un Fid entro il prossimo anno.

Terna chiude l’accordo per l’acquisizione di Brugg Kabel Ag del gruppo Brugg

L’operatore che gestisce la rete per la trasmissione dell’energia elettrica sul territorio nazionale con sede a Roma, ha reso noto il completamento del processo di acquisizione dell’azienda elvetica, locata a Brugg, attiva nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed eventuali accessori per cavi ad alta tensione. La conclusione dell’operazione segue l’annuncio delle trattative del 20 dicembre 2019. L’operazione viene portata a compimento, tramite la controllata Terna energy solutions, per implementare le attività Non regolate. Con questa operazione, Terna avrà a disposizione un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e l’analisi in una delle tecnologie essenziali, quella dei cavi terrestri, per il Tso.

Prysmian collegherà un parco eolico in mare alla rete elettrica a terra in Francia

Dopo l’utilizzo dell’innovativa tecnologia “steel tube” in Brasile (cfr. Canale energia del 24/01/2020), l’azienda milanese ha diffuso, il 4 marzo scorso, un comunicato in cui ha riferito della commessa assegnata dalla transalpina Reseau de Transport d’Electricité (Rte), per completare due sistemi in cavo sottomarini e terrestri per il collegamento di un parco eolico sito tra le isole di Yeu e Noirmoutier alla rete elettrica terrestre francese.

Hakan Ozmen, Evp Projects business unit di Prysmian group, esprime la soddisfazione per il risultato raggiunto: “Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo di infrastrutture di importanza così strategica. Questa commessa non solo consolida il nostro rapporto con Rte, ma conferma anche la leadership mondiale di Prysmian nello sviluppo di reti elettriche in grado di supportare la Energy Transition”.

La società diretta dall’ing. Battista, si occuperà di progettare, fornire, installare e collaudarechiavi in mano” due cavi sottomarini estrusi tripolari ad alta tensione in corrente alternata (Hvac: High voltage alternating current l’acronimo in inglese) a 225 kV, che collegheranno il parco eolico in mare alla spiaggia di La Barre de Monts. L’attività sarà completata dalla fornitura e dalle opere di giunzione di due circuiti di cavi terrestri estrusi ad alta tensione in corrente alternata (Hvac), che uniranno l’approdo a terra con la sottostazione di Soullans. I cavi sottomarini saranno prodotti nei centri di eccellenza di Prysmian a Pikkala (Finlandia) e Arco Felice (Napoli), mentre i cavi terrestri verranno realizzati a Gron (Francia). Le operazioni di installazione verranno realizzate dalla Cable Enterprise, una delle tre navi posacavi all’avanguardia del Gruppo.

La consegna e il collaudo sono previsti per la fine del 2023.

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