L’energia verde italiana guarda a Serbia e Australia

Fintel energia e Eni Australia limited portano il brand Italia fuori dai confini per eolico e fotovoltaico

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A fronte di un interscambio di 4 miliardi di €, che ci posiziona al secondo posto nel commercio con il paese balcanico e la presenza di circa 600 aziende italiane sul territorio, l’Italia si conferma un attore imprescindibile nell’economia serba.

Dalle Marche in Serbia per l’eolico

A implementare questa relazione, l’inaugurazione in Vojvodina, porzione settentrionale del paese, di un parco eolico da 60 MW, nato dall’accordo tra l’italiana Fintel energia e la serba Mk group. Le parole dell’Ambasciatore nella capitale serba, Carlo Lo Cascio, spiegano gli effetti di quest’opera: ”Oltre all’attenzione per l’energia verde, l’Italia sta trasmettendo anche un altro messaggio forte: continueremo a investire in Serbia, perché crediamo nella crescita condivisa del nostro lavoro comune”. Con questa infrastruttura l’Italia conferma la terza posizione in Europa per la produzione di energia da fonti rinnovabili, con una produzione di 17 terawattora.

L’associazione tra l’azienda di Pollenza, nel maceratese e quella serba rappresenta la realtà più significativa in Serbia nel campo delle rinnovabili, avendo in cantiere progetti per una potenza da 300 MW, confermando il secondo posto come socio nel commercio con un valore di interscambio pari a 4 miliardi di €

Il fotovoltaico italiano arriva in Australia

Non solo olio combustibile e gas. Uno dei più importanti attori mondiali nel campo dell’estrazione di fossili, l’Eni, sta orientando le sue scelte anche verso le rinnovabili. Il cambiamento è dovuto alla consapevolezza di una transizione energetica non più rinviabile per salvaguardare l’ambiente.

Il 3 ottobre scorso, l’azienda di S. Donato Milanese ha annunciato l’acquisizione di due progetti relativi a centrali fotovoltaiche, nel Territorio del nord australiano, da parte della Nt solar investments pty ltd, di proprietà di Tetris energy. Questa infrastruttura, che sarà terminata entro il terzo trimestre del prossimo anno, unita al progetto della centrale fotovoltaica Katherine, in costruzione, va a completare gli investimenti e le attività della società guidata da Descalzi in Australia.

Attraverso la sua partecipata Eni Australia limited, è prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici al suolo, ognuno da 12,5 MWp (Mega Watt peak). La produzione e la distribuzione di energia sarà coordinata da strumenti per le previsioni meteorologiche, così da rendere minimi i disagi causati dalla variabilità dell’irradiamento. L’energia sarà acquistata totalmente dalla società pubblica Jacana Energy e soddisferà le esigenze energetiche di circa 5.000 famiglie.

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