Le nostre aziende operano tra Regno Unito e Spagna

Eni cattura la CO2 e il gruppo Plt energia opera nell'eolico

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sostenibilità smart city mondo terra aziende iot bioplasticheCO2 ed eolico nelle attività delle aziende dell’energia italiane all’estero di questa settimana.

Il progetto HyNet North West

Attraverso la controllata Eni UK, capofila del Consorzio che svilupperà il progetto integrato di HyNet North West, la multinazionale di S. Donato Milanese ha presentato la documentazione per partecipare alla gara indetta dal Governo britannico per il “Cluster sequencing for carbon capture usage and storage deployment: Phase 1” che in caso di successo consentirebbe a Eni UK ed ai partner del progetto di partecipare il cosiddetto “Carbon capture storage infrastructure fund” (Ccsif), che prevede il finanziamento a fondo perduto di 1 miliardo di sterline per la realizzazione di quattro progetti per la cattura e lo stoccaggio di circa 10 milioni di tonnellate di CO2 al 2030.

Il fondo fa parte dell’imponente piano di investimenti di 12 miliardi di sterline previsto dal ”Ten Point Plan” presentato a novembre 2020 dal Governo di Sua Maestà con l’obiettivo di guidare il Regno Unito verso la transizione energetica e promuovere la “Rivoluzione industriale verde”. Oltre alla Ccs il piano intende promuovere anche altre tecnologie come l’eolico offshore, l’idrogeno blue e verde, il nucleare, la mobilità elettrica e l‘efficientamento energetico delle abitazioni.

Nel dettaglio, il progetto di HyNet North West, teso a decarbonizzazione il distretto industriale nord occidentale dell’Inghilterra, è sviluppato da un consorzio formato da Eni e da imprese locali e prevede la cattura, il trasporto e lo stoccaggio sia della CO2 emessa dai siti industriali esistenti sia quella derivata dai futuri siti di produzione di idrogeno blu quale combustibile alternativo per gli impianti di riscaldamento, generazione di energia elettrica e trasporto.

Il progetto Hynet sarà una delle prime infrastrutture di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica (Ccs) del Regno Unito. Eni UK svolgerà il ruolo di operatore delle attività di trasporto e stoccaggio della CO2 sfruttando i suoi giacimenti di gas esauriti ubicati a circa 30 Km dalla costa nella Baia di Liverpool e per i quali ha ottenuto l’assegnazione nell’ottobre 2020 di una licenza per lo stoccaggio da parte delle autorità UK Oil & gas (Oga).

Una volta operativo il progetto consentirà di trasformare uno dei distretti industriali più energivori del Regno Unito, nel primo distretto industriale a basse emissioni di anidride carbonica del mondo e consentirà entro il 2030, di ridurre le emissioni di CO2 di 10 milioni di tonnellate/anno e contribuirà per l’80% al target di 5GW di idrogeno a basse emissioni annunciato dal Governo britannico, svolgendo un ruolo fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo zero emissioni al 2050 del Paese.

Il processo prevede due tranche con differenti tempi di avviamento, una entro il 2025 (progetti Track 1), e una entro il 2027 (progetti Track 2). La partenza del progetto Hynet, è prevista per il 2025.

Il gruppo Plt energia arriva in Spagna

Dopo un anno dall’avvio della proiezione internazionale, lo scorso 9 luglio Plt energia srl, azienda italiana attiva nelle partecipazioni industriali nel mercato delle energie rinnovabili, ha comunicato che, dopo la costituzione di Plt Spagna S.l, vettore dedicato agli investimenti eolici nella penisola iberica e la costituzione della Plt engineering Spagna S.l, veicolo dedicato allo sviluppo dei progetti, alla costruzione e all`esercizio dei futuri impianti da realizzare nel paese, ha completato l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Cuellar de la Sierra S.l, titolare di un progetto eolico da realizzare in provincia di Soria, nella regione della Castilla y Leon. Simone Vercesi, responsabile M&A e sviluppo internazionale di Plt energia spiega l’acquisizione: “Il progetto, che segna il nostro ingresso nel mercato delle energie rinnovabili spagnolo, dove stiamo portando avanti attività per lo sviluppo di una pipeline di progetti greenfield, prevede la realizzazione di 3 aerogeneratori da 4,3MW ciascuno per una potenza complessiva di 12,9 MW in grado di produrre circa 32 GWh annui di energia rinnovabile. La costruzione dell’impianto inizierà nel quarto trimestre del 2021 con l’obiettivo di completare i lavori entro dicembre 2022, data prevista per la messa in esercizio dell’impianto. Inoltre, il processo di internazionalizzazione del Gruppo sarà focalizzato su un mix fra mercati maturi (di cui la Spagna rappresenta appunto il primo step) e mercati più emergenti, quali ad esempio alcuni paesi dell’America Latina (Colombia in primis) e dell’Europa orientale. Vivendo nel mezzo della transizione energetica, abbiamo la responsabilità di dare il nostro contributo per accelerare questo processo, di farlo in maniera sostenibile e questa è la nostra missione”. Stefano Marulli, ad di Plt energia, esprime la soddisfazione per lo sbarco in terra iberica: “Ad un anno dall’avvio della divisione estera, siamo orgogliosi di poter annunciare questa acquisizione, quale primo tassello della strategia di internazionalizzazione del Gruppo, uno dei pilastri del nostro percorso di crescita. Siamo altresì orgogliosi di poter contare, per la realizzazione di questo progetto, sul sostegno di un partner di rilievo come Simest, società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che al termine di un approfondito processo di istruttoria sul Gruppo ha deliberato un supporto che prevede un finanziamento partecipativo pari al 49% del capitale delle società estere costituite da Plt energia in particolare Plt Spagna e Plt Colombia”.

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Domenico M Calcioli
Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.