Le imprese energetiche tricolori questa settimana sbarcano in India, Scozia ed Egitto

Continua il percorso delle aziende italiane verso un futuro meno impattante

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Continua il percorso delle aziende italiane verso un futuro meno impattante

Il gruppo Maire Tecnimont espande la presenza in India con un nuovo contratto Epcc da 170 milioni di dollari da parte di Iocl

Lo scorso 5 luglio Maire Tecnimont spa, attore di spessore globale nella trasformazione delle risorse naturali, ha comunicato che un consorzio partecipato dalle sue controllate Tecnimont spa e Tecnimont private limited, con sede a Mumbai, si è aggiudicato un contratto Lump Sum Epcc (Engineering, procurement, construction and commissioning) da Indian oil corporation limited (Iocl), per la realizzazione di un nuovo impianto di polipropilene e della relativa sezione per la logistica del prodotto. L’impianto sarà situato a Barauni, nello stato di Bihar, nell’India nordorientale.

L’accordo prevede le attività di ingegneria, fornitura di equipment e materiali, costruzione e collaudo dell’impianto, fino ai performance test. L’impianto di polipropilene avrà una capacità di 200.000 di tonnellate l’anno. Il nuovo impianto farà parte del progetto di espansione della raffineria di Barauni di Iocl che prevede l’installazione di nuove grandi unità produttive, nonché’ l’ammodernamento e l’aggiornamento di unità esistenti per aumentarne la capacità. Il progetto di espansione della raffineria di Barauni rientra nei programmi di Iocl tesi a soddisfare la crescente domanda interna di prodotti a valore aggiunto, necessari per accelerare lo sviluppo dell’industria manufatturiera del Paese. Pierroberto Folgiero, amministratore delegato del gruppo Maire Tecnimont, spiega la genesi dell’accordo: “Questo è il sesto strategico contratto Epc con un leader di mercato come Iocl, oltre alle recenti iniziative congiunte nell’ambito della chimica verde: siamo onorati di essere il partner privilegiato di Iocl per contribuire allo sviluppo sostenibile dell’industria della trasformazione dell’energia in India. Continuiamo ad espandere l’impronta industriale del Gruppo attraverso il nostro know-how tecnologico all’avanguardia, una profonda conoscenza del mercato locale grazie alla nostra controllata indiana Tecnimont private limited, così come il forte impegno nel garantire prodotti e processi con la massima performance dal punto di vista ambientale”.

Il contratto ha un valore pari a circa 170 milioni di dollari e il completamento della mechanical completion è previsto a 30 mesi dall’aggiudicazione.

Falck renewables collabora con Ørsted e BlueFloat Energy per promuovere l’eolico flottante in Scozia

Ørsted, azienda di spessore globale nell’eolico a largo, annuncia una collaborazione con Falck renewables, sviluppatore e operatore di impianti eolici a terra e pioniere nello sviluppo di politiche di community engagement e con BlueFloat energy, attiva nell’eolico flottante, per partecipare alla prossima asta “ScotWind”.

L’accordo partirà alla prossima tornata dell’asta ScotWind di Crown estate Scotland, per l’assegnazione di contratti di locazione del fondale marino per lo sviluppo di impianti eolici flottanti su larga scala.

Dopo aver realizzato il suo primo parco eolico a largo nel 1991, Ørsted ha sviluppato progetti con questa tecnologia più di qualunque altra azienda nel mondo. L’esperienza unica di Ørsted, combinata a quella di BlueFloat Energy nello sviluppo, nel finanziamento e nell’esecuzione di progetti eolici galleggianti e a quella di Falck renewables nello sviluppo di progetti a livello globale e nell’impegno a favore delle comunità locali scozzesi in particolare, ben posizionano la collaborazione come soggetto di alto livello per lo sviluppo di progetti a largo flottanti di prim’ordine.

Martin Neubert, Cco di Ørsted, ha commentato: “Recentemente abbiamo annunciato che, a livello strategico, intendiamo cogliere le opportunità nell’eolico flottante e guidarne la commercializzazione. L’annuncio di oggi afferma nuovamente il forte interesse di Ørsted in questa nuova tecnologia in rapido sviluppo. Combinando le nostre capacità interne in sviluppo, EPC e O&M con partner con un’esperienza unica nell’eolico flottante e una forte presenza locale, potremo fornire una proposta davvero interessante per la Scozia”.

Duncan Clark, head of region UK per Ørsted, conferma: “Abbiamo visto l’impatto positivo e trasformativo dei parchi eolici offshore di Ørsted nel fornire energia pulita e a buon prezzo alle case e alle imprese; nell’investire nella nostra supply chain e nell’accedere a opportunità in tutto il mondo; nel creare nuovi posti di lavoro e competenze durature nelle comunità locali. Un successo che intendiamo replicare in Scozia. L’asta ScotWind è un passo cruciale nel piano del governo scozzese per fornire fino a 11 GW di capacità eolica offshore entro il 2030 e sarà fondamentale per una ripresa, davvero verde, dopo la pandemia da Covid-19″. 

Carlos Martin, ad di BlueFloat Energy, ha dichiarato: “L’annuncio della nostra partnership con Ørsted rafforza la posizione di BlueFloat Energy nel mercato dell’eolico galleggiante in quanto avalla la nostra value proposition come un soggetto esperto tecnologicamente neutrale con una conoscenza decennale, unica, nello sviluppo di questo tipo di progetti. L’eolico flottante è un settore emergente e siamo entusiasti di annunciare la nostra partnership con Ørsted, che rafforza le nostre competenze e crea un gruppo vincente per un round di asta ScotWind molto competitivo”. 

Richard Dibley, managing director di Falck Renewables UK, conclude: “Falck Renewables è impegnata ad assumere un ruolo attivo nello sviluppo di progetti eolici offshore flottanti. Siamo convinti che questa tecnologia giocherà un ruolo cruciale per raggiungere gli obiettivi net zero in Scozia. L’approccio di Ørsted con le comunità locali si sposa perfettamente con i nostri oltre 15 anni di esperienza di lavoro in Scozia per lo sviluppo di progetti basati sulla più ampia condivisione possibile di valore con le popolazioni del territorio. Siamo entusiasti delle opportunità che questa partnership offrirà alle comunità scozzesi e alla sua filiera di fornitura”.

A differenza della più tradizionale tecnologia eolica a largo, con la turbina installata sulla porzione emergente di una struttura impilata sul fondale marino, i progetti eolici flottanti utilizzano una fondazione galleggiante ancorata al fondale marino tramite cavi da ormeggio, consentendo a questi impianti di poter essere realizzati in acque più profonde e più distanti dalla costa.

Eni sottoscrive un accordo per produrre idrogeno in Egitto

Eni annuncia di aver firmato con Egyptian electricity holding company (Eehc) ed Egyptian natural gas holding company (Egas) un contratto per studiare la fattibilità tecnica e commerciale di progetti per produzione di idrogeno nel paese. Gli attori studieranno proposte condivise per la produzione di idrogeno verde, sfruttando energia elettrica generata da fonti rinnovabili, e di idrogeno blu, attraverso lo stoccaggio di CO2 in giacimenti esausti di gas naturale. La proposta è tesa a valutare anche il consumo potenziale di idrogeno sul mercato locale e le opportunità di esportazione. Saranno studiati schemi fattibili di sviluppo e di promozione per implementare i progetti selezionati. L’accordo sottoscritto si colloca nel percorso che Eni ha intrapreso per raggiungere entro il 2050 il target di azzeramento delle emissioni nette Scopo 1, 2 e 3 (Net Ghg lifecycle emissions) e l’annullamento della relativa intensità emissiva (Net carbon intensity), riferita all’intero ciclo di vita dei prodotti energetici venduti. Esso si inserisce, inoltre, nel quadro della strategia dell’Egitto per la transizione energetica, la quale prevede la diversificazione del mix energetico nonché lo sviluppo di progetti per la produzione di idrogeno in collaborazione con importanti società internazionali.

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Domenico M Calcioli
Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.