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Foto di Gerd Altmann su Pixabay

Un excursus sulle ultime novità riguardanti le aziende italiane nei mercati globali di Medio Oriente, America meridionale, penisola coreana e Mare del Nord.

Aziende italiane all’estero: Fimer in Turchia con Cengiz Enerji per il solare ibrido

Fimer collaborerà con Cengiz Enerji per realizzare il primo impianto solare ibrido in Turchia. L’infrastruttura avrà una potenza di 80MW e garantirà 131,2 GWh di energia pulita all’anno alla rete elettrica del Paese. Il progetto, afferma l’azienda, è il primo e il più vasto nel suo genere in Turchia e sarà localizzato nei pressi dell’impianto idroelettrico da 500MW Aşağı Kaleköy. Fa parte di un piano nazionale di sviluppo delle energie rinnovabili che riguarda il paese anatolico.

Considerata la dimensione multi-megawatt del progetto, 16 inverter centralizzati Pvs980-58 5Mva di Fimer sono stati selezionati in quanto progettati appositamente per grandi impianti solari, che richiedono affidabilità ed elevata efficienza totale. Saranno integrati da scambiatori di calore termo-sifonici bifase autonomi di produzione Fimer, interamente passivi e capaci di fornire alte performance mantenendo al contempo una bassa caduta di pressione e garantendo un’efficienza equivalente al raffreddamento liquido. L’inverter Pvs980-58 5Mva è anche dotato di un’estesa protezione elettrica e meccanica finalizzata a garantire una lunga e affidabile prestazione d’opera di almeno 25 anni.

Recenti dati diffusi dal ministero dell’Energia e delle risorse naturali turco mostrano come 1,93 GW di potenza siano stati aggiunti nel corso dei primi 9 mesi del 2020 alla rete elettrica nazionale, di cui il 99.6% proveniente da fonti rinnovabili, compreso il solare. Secondo il recente report “Q2 2020 Global PV market outlook” promosso da Bloomberg, l’installazione annuale di impianti fotovoltaici in Turchia arriverà a una capacità di accumulo di potenza di 1.4GW nel 2021.

Gli incentivi predisposti dal Governo di Ankara, come la tariffa mensile di scambio netto per progetti di autoconsumo e la possibilità di usare la rete elettrica come piattaforma virtuale di stoccaggio per grandi consumatori di energia, hanno reso il solare una fonte di approvvigionamento energetico sempre più popolare sia per il settore industriale che commerciale.

Irritec annuncia l’apertura di una nuova filiale in Perù

Il gruppo Irritec, attivo nell’irrigazione di precisione, lo scorso 10 giugno ha inaugurato una nuova sede in Perù, destinata a sviluppare e consolidare la propria presenza su un mercato strategico come quello dell’America meridionale, dove è già presente in Brasile, Messico e Cile. Con 15 filiali internazionali e una rete globale di oltre 15.000 esperti, dal 1974 il gruppo Irritec propone soluzioni altamente tecnologiche, studiate per ottimizzare le risorse ambientali e i processi produttivi, garantendo requisiti qualitativi di eccellenza.

Irritec Perù nasce, con l’obiettivo di offrire ai clienti un servizio ancora più completo ed efficiente, garantendo assistenza durante le fasi di installazione e post-vendita grazie ad una capacità distributiva più capillare. Utilizzando Irritec Academy, il centro di alta formazione dell’azienda, gli agronomi locali parteciperanno corsi di formazione in loco per migliorare le loro conoscenze nel campo dell’irrigazione di precisione. Irritec Perù sosterrà l’agricoltura locale, offrendo un servizio ancora più integrato e promuovendo l’utilizzo dell’irrigazione a goccia e dei sistemi di fertirrigazione in una delle aree mondiali a maggior vocazione agricola. L’America Latina e i Caraibi garantiscono, infatti, il 14% della produzione alimentare globale e il 45% del commercio agroalimentare internazionale netto, con una percentuale di occupati che sfiora il 50% (Fao, aprile 2021). Una produttività agricola elevata che richiede, quindi, l’adozione di sistemi agroalimentari sostenibili, in grado di garantire la conservazione della biodiversità, una maggiore efficienza idrica, più equità per i piccoli proprietari e le popolazioni indigene. “Con una superficie di 2.700 metri quadrati, Irritec Perù contribuirà alla creazione di un polo strategico per l’intera area, funzionale a favorire lo sviluppo dell’economia del Paese e a sostenere l’agricoltura locale”, ha commentato Sergio Cornu, direttore commerciale Irritec Cile e Perù.

Secondo l’Osservatorio economico del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il Perù è il secondo produttore mondiale di rame, argento, zinco e dispone di considerevoli giacimenti di minerali di ferro, fosfati, manganese e litio. L’estrazione di materiali da miniere e la perforazione per l’estrazione di olio e gas sono attività che richiedono prodotti di alta precisione. Infine, è tra primi i 10 paesi al mondo per biodiversità, vi si possono trovare 84 delle 104 zone di vita e 27 dei 32 climi identificati sul pianeta.

Saipem, con la coreana Dsme, si è aggiudicata un contratto da Petrobras per una nuova unità nel giacimento di Búzios in Brasile

Saipem guiderà un progetto con Daewoo shipbuilding & marine engineering co. ltd (Dsme), una delle più importanti imprese sudcoreane di costruzioni navali e offshore. Si è aggiudicata un contratto da Petróleo Brasileiro (Petrobras) per la costruzione di un’unità galleggiante di produzione e stoccaggio (Fpso), denominata P-79, per lo sviluppo del campo in mare aperto di Búzios in Brasile.

La Fpso consentirà l’iniziale separazione del gas dal petrolio estratto nel giacimento situato in acque profonde e raggiungerà una capacità produttiva di 180.000 barili di petrolio al giorno e 7,2 milioni di metri cubi di gas al giorno, con una capacità di stoccaggio di due milioni di barili di olio combustibile.

Saipem e Dsme eseguiranno l’intero progetto che comprende l’ingegneria, l’approvvigionamento, la fabbricazione e l’integrazione dei moduli di processo dell’unità Fpso, nonché l’installazione dei sistemi di ormeggio, l’hook up, la messa in servizio e l’avviamento.

Il giacimento petrolifero di Búzios, il più grande del mondo in acque profonde, si trova nella regione del bacino pre-salt di Santos, a circa 200 km dalla costa di Rio de Janeiro, ad una profondità compresa tra 1.600 e 2.100 m. Saipem opera già nel giacimento di Búzios, dove sta eseguendo un progetto di installazione di un sistema sottomarino basato su riser rigidi.

Il progetto Fpso P-79 ha un valore complessivo di circa 2,3 miliardi di dollari. La partecipazione dell’azienda di S. Donato Milanese è pari a circa 1,3 miliardi di dollari.

Saipem firma un nuovo contratto negli Emirati Arabi Uniti

Saipem ha ricevuto da Adnoc Sour Gas, una partecipata del gruppo Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc), una Letter of Award relativa a un nuovo contratto per il progetto Optimum Shah Gas Expansion (Osge) & Gas Gathering negli Emirati Arabi Uniti. Il contratto prevede l’espansione e il potenziamento dell’impianto di Shah gas già attivo.

Il contratto è di tipo Epc (Engineering, procurement e construction) e comprende l’ingegneria, la fornitura dei materiali, la costruzione e la messa in servizio dei moduli aggiuntivi realizzati per aumentare la capacità giornaliera di trattamento del gas dell’impianto di Shah Gas del 13%, dalla capacità di produzione attuale di 1,28 a 1,45 miliardi di piedi cubi standard al giorno, per un aumento complessivo del 145% rispetto alla capacità dell’impianto prevista dal progetto originale.

L’implementazione si è resa necessaria in quanto l’infrastruttura di Shah Gas è la più grande al mondo per il trattamento di gas acido e richiede, a causa di un elevato contenuto di zolfo, particolari tecnologie per garantirne la sicurezza e il rispetto dell’ambiente. Le tecnologie utilizzate garantiranno la continuità della produzione anche durante gli interventi di manutenzione, riducendo al minimo i tempi di fermo dell’attività.

Il valore complessivo della commessa è di circa 510 milioni di dollari.

Saipem sigla un accordo di perforazione a largo nel Mare del Nord

Saipem si è aggiudicata dalla Wintershall Dea Norge, compagnia petrolifera norvegese, un contratto per l’attività di perforazione di sei pozzi con la possibilità di estenderlo a pozzi aggiuntivi nella porzione norvegese del Mare del Nord.

Sull’abbrivio delle operazioni condotte per lo stesso cliente nel 2019 con eccellenti risultati in termini di sicurezza ed efficienza operativa, Saipem è soddisfatta per l’aggiudicazione di questo nuovo contratto da parte di Wintershall Dea Norge, che implementa la relazione tra le parti in un’area geografica di grande rilevanza. Le operazioni avranno inizio nel quarto trimestre del 2021 e saranno eseguite dalla Scarabeo 8, unità di perforazione semisommergibile progettata per essere a “zero emissioni” ed in grado di operare in ambienti altamente sfidanti. Con questa nuova acquisizione il mezzo opererà in continuità con impegni pregressi per altri clienti in un settore in cui si osservano segnali di ripresa e di incremento della domanda, in particolare di mezzi di perforazione in ambienti di

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Domenico M Calcioli
Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.