Le aziende italiane iniziano a lasciare gli impianti nei paesi in guerra

Questa settimana Eni e Plenitude lavorano su fossili in Nord Africa ed eolico in Spagna. Enel, invece, cede sue attività in Russia

aziende italiane tricolore
Foto di DavidRockDesig da Pixabay

In Algeria iniziano la produzione altri due campi a gas di Eni

Eni annuncia l’avvio della produzione di due campi a gas relativi al contratto di Berkine Sud, in Algeria. Grazie allo sviluppo accelerato, la produzione inizia a soli sei mesi dall’assegnazione del contratto.

La produzione del giacimento algerino è il primo contratto ad essere firmato sotto la nuova legge degli idrocarburi algerina 19-13. È gestito da Eni e Sonatrach e risulta attualmente di circa 1 milione di standard metri cubi al giorno di gas (MSm3/d) e 4 mila barili al giorno di liquidi associati.

È prevista, entro la fine dell’anno, la crescita fino a 2 MSm3/d, arrivando a saturare la capacità di trattamento di gas dell’impianto di Mle, pari a 11 MSm3/d.

Lo scorso settembre, la multinazionale ha annunciato l’accordo sull’acquisizione delle attività di BP in Algeria, tra cui “In Amenas” e “In Salah”. Sono i più importanti campi produttivi a gas operati da compagnie internazionali nel paese.

Dopo questa operazione e i programmi di sviluppo nel bacino del Berkine, la produzione in quota Eni in Algeria è prevista attestarsi a oltre 120.000 barili di olio equivalente al giorno nel 2023.

Eni è presente in Algeria dal 1981 ed è oggi la principale compagnia energetica internazionale operante nel Paese.

Plenitude inaugura un nuovo parco eolico in Spagna

Plenitude, azienda controllata da Eni che dedicata alla produzione da rinnovabili, alla vendita di servizi energetici e una vasta rete di punti di ricarica per veicoli elettrici, ha inaugurato lo scorso 10 ottobre il parco eolico spagnolo El Monte.

L’infrastruttura ha una capacità di 104,5 MW e si trova nella regione Castiglia-La Mancha. Erano presenti rappresentanti delle istituzioni ministeriali, regionali, provinciali e locali.

Il parco è stato realizzato in collaborazione con Azora Capital, socio strategico di Plenitude in Spagna nello sviluppo di progetti nel campo dell’energia rinnovabile. Gli impianti sono sia eolici che fotovoltaici.

Oggi El Monte è completamente operativo: l’energia è generata da 19 turbine eoliche GE modello Cypress 158 (5,5 MW), tra le più grandi installate in Spagna.

La centrale produrrà circa 300 GWh all’anno, destinati a soddisfare il consumo domestico di 100.000 famiglie (considerando un consumo medio di 3.000 KWh/anno per famiglia). Consentendo inoltre a Plenitude di aumentare la capacità di produrre energia da fonti rinnovabili in Spagna.

Il progetto ha inoltre contribuito alla creazione di posti di lavoro diretti e indiretti a livello locale.

Stefano Goberti, ad Plenitude, spiega: “Il parco eolico di El Monte contribuirà alla progressiva decarbonizzazione del settore elettrico della Spagna. Al percorso di transizione energetica intrapreso da Eni, agli ambiziosi obiettivi di Plenitude di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040 e di fornire il 100% di energia decarbonizzata a tutti i propri clienti”.

Enel completa la cessione della partecipazione detenuta in Pjsc Enel Russia

Enel spa, informa che, lo scorso 12 ottobre, ha perfezionato la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Pjsc Enel Russia, pari al 56,43% del capitale sociale di quest’ultima.

L’acquirente è Pjsc Lukoil insieme al Closed Combined Mutual Investment Fund “Gazprombank-Frezia”.

Il perfezionamento dell’operazione fa seguito all’avveramento di tutte le condizioni sospensive previste dai due distinti accordi sottoscritti con le citate controparti. Tra queste anche l’approvazione dell’operazione da parte del presidente della Federazione russa ai sensi del paragrafo 5 del decreto n. 520 del 5 agosto 2022.

A seguito dell’operazione, Enel ha completato la cessione di tutti i suoi impianti di generazione elettrica in Russia Questi comprendono circa 5,6 GW di capacità convenzionale e circa 300 MW di capacità eolica in diverse fasi di sviluppo.

L’operazione è in linea con l’obiettivo strategico del Gruppo di focalizzare le proprie attività principalmente nei Paesi in cui ha una posizione integrata lungo la catena del valore, per implementare le opportunità offerte dalla transizione energetica.

Il valore totale della transazione è pari a circa 137 milioni di euro.

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Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.