La settimana delle aziende italiane all’estero tra eolico e fonti fossili

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Le aziende italiane nel mondo speciale aziende esteroLe nostre aziende si distinguono all’estero tra eolico e fossili.

Falck renewables collabora con Eni nel solare in Virginia

Prosegue negli Stati Uniti l’attività delle nostre imprese energetiche all’estero. Il 17 novembre scorso Novis renewables holdings llc (Novis), società partecipata al 51% da Falck renewables North America inc e per il restante 49 da Eni new energy US inc, ha firmato un accordo con la Savion llc (Savion) per l’acquisto del progetto Westmoreland, da 30 MW di energia solare, situato in Virginia (Usa). Una volta completata, entro il terzo trimestre del prossimo anno, l’infrastruttura produrrà energia pulita per aziende e privati promuovendo un risparmio di oltre 33.000 tonnellate di CO2 ogni anno. L’acquisizione da parte di Novis si completerà alla fine di novembre, e comporterà la fornitura di pannelli safe harbour, finalizzerà il finanziamento e gestirà la costruzione del progetto. Il valore dell’opera è previsto esser pari a 35 milioni di dollari e risulta allineato con il Piano industriale.

Toni Volpe, ad di Falck renewables, afferma: “Prosegue la nostra crescita nel mercato statunitense con un portafoglio diversificato di asset rinnovabili. Novis si focalizzerà sulla costruzione, il finanziamento e la gestione ottimale dell’asset. Questo nuovo progetto amplierà ulteriormente il nostro portafoglio di asset operativi negli Stati Uniti nel 2021 e rappresenta un ulteriore passo avanti verso il raggiungimento degli obiettivi di crescita sostenibile”. “Questo accordo rappresenta per Eni un ulteriore passo verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo della capacità di generazione da fonti rinnovabili. La nostra strategia è molto chiara, così come il nostro impegno a ridurre dell’80% le emissioni dirette ed indirette di CO2, ed affianca alle rinnovabili lo sviluppo dei bio-carburanti e della chimica bio e da riciclo, con l’intento di offrire ai nostri clienti una quota sempre crescente di prodotti interamente sostenibili”, conclude Massimo Mondazzi, direttore generale unità di business Energy evolution di Eni.

Prysmian group selezionato per collegare il più lontano parco eolico sul mare alla terra

Il gruppo Prysmian, realtà di spessore globale nel settore dei sistemi in cavo per l’energia e le telecomunicazioni, ha firmato un contratto come “preferred bidder” (miglior offerente) con Renewable Sofia offshore wind farm, il secondo più importante sviluppatore di parchi eolici al largo del mondo, per collegare il parco eolico Sofia da 1,4 GW alla terraferma attraverso un sistema di cavo ad alta tensione nei tratti sottomarino e su terraferma. Il valore dell’accordo è pari a 200 milioni di euro, l’infrastruttura sarà localizzata a 195 km. a largo della costa nord orientale del Regno Unito nella zona Dogger bank del mare del Nord e una volta completato, fornirà energia a oltre 1,2 milioni di abitazioni in UK. “Siamo onorati di essere al fianco di Rwe renewables in questo importante progetto, mettendo a disposizione la nostra tecnologia in cavo all’avanguardia per supportare il sistema energetico del Regno Unito verso il suo obiettivo di zero emissioni La realizzazione di infrastrutture per la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ha una valenza strategica e posiziona Prysmian come leader nell’ambito della energy transition” con queste parole Hakan Ozmen, Evp projects BU di Prysmian group, ha sottolineato l’importanza del Regno Unito nell’attività del Gruppo. Le operazioni di installazione offshore saranno effettuate con la Leonardo da Vinci, la nuova nave posacavi all’avanguardia di Prysmian.

Saipem prosegue la collaborazione con Saudi Aramco all’estero

La collaborazione pluridecennale che lega Saipem e Saudi Aramco negli impianti on shore e off shore, prosegue con la firma di un nuovo contratto all’estero. L’accordo quadro, del tipo Long term agreement (Lta), riguarda l’attività di efficientamento di impianti esistenti, avrà una durata di dodici anni e fa parte del programma del colosso energetico saudita volto ad ammodernare le infrastrutture situate nella Eastern province del paese. Quest’ultimo impegno implementa la presenza di Saipem a fianco di Saudi Aramco, già attiva nelle perforazioni on shore e off shore. Maurizio Coratella, Cioo della divisione e&c onshore, sottolinea la profondità delle relazioni tra le due aziende e il ruolo di Saipem nella regione: “Questo nuovo accordo con Saudi Aramco, uno dei nostri principali clienti e tra i protagonisti più attivi del settore energetico, consolida una relazione di lunga data e conferma il posizionamento strategico di Saipem in Medio Oriente in un’ottica di medio-lungo termine. Si tratta di un forte segnale di fiducia e dell’apprezzamento per l’elevata qualità dei nostri servizi ed expertise. In particolare, l’accordo rafforza la leadership di Saipem quale azienda impegnata a fornire soluzioni tecnologiche d’avanguardia e mirate ad un cliente strategico”.

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