La settimana delle aziende dell’energia italiana all’estero

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Foto di Dariusz Sankowski da Pixabay

La rubrica delle eccellenze del nostro paese questa settimana ci porta nella penisola araba e nel sud est asiatico

Saipem amplia il contratto relativo al North Field Production Sustainability Offshore Project

Dopo aver firmato con Qatargas la Letter of Award per il contratto, del valore di oltre 1 miliardo di dollari, relativo al North Field Production Sustainability Pipelines Project, situato al largo della costa nord-orientale della penisola del Qatar (cfr. rubrica 26 marzo 2021), Saipem ha ricevuto dalla multinazionale qatarina la conferma dell’esercizio di due opzioni relative a lavori aggiuntivi nel quadro del progetto North Field Production Sustainability Offshore (pacchetto Epco). Il progetto prevede la costruzione di altre due piattaforme di collegamento con le piattaforme di testa di pozzo esistenti, due condotte anticorrosione rivestite in acciaio al carbonio di collegamento tra i pozzi per una lunghezza complessiva di 13 km, nonché lo smantellamento della condotta esistente. Le due opzioni sono destinate al reindirizzamento degli idrocarburi dalla piattaforma di testa di pozzo verso altre strutture a causa della disattivazione del gasdotto esistente. Le attività associate all’esercizio delle opzioni saranno integralmente comprese nella progettazione dei due contratti la cui aggiudicazione è stata annunciata all’inizio di quest’anno: il North Field Production Sustainability Offshore e il North Field Production Sustainability Pipeline. Entrambi fanno parte dello sviluppo strategico del North Field production plateau. Il progetto ha un valore di circa 350 milioni di dollari.

Eni acquisisce il blocco 115 in Vietnam

Sfruttando la sua controllata in loco Eni Vietnam, la multinazionale guidata da Claudio Descalzi ha portato a termine l’acquisizione del 100% relativo al blocco 115/09 da Krisenergy (Vietnam 115) Ltd situato a largo della costa vietnamita. Con questa operazione Eni diventa operatore del blocco 115/09 che si affianca al blocco 114 dove Eni Vietnam ed il suo partner Essar Exploration and Production Limited hanno recentemente scoperto gas e condensati a Ken Bau e stanno attualmente conducendone la campagna di delineazione. La nuova area contrattuale confina anche con il blocco 116, operato e detenuto al 100% da Eni Vietnam. Il blocco 115/09 copre un’area di 7.382 Km2 con profondità dell’acqua variabili tra 90 e 1.000 metri. Con questa operazione, Eni rafforza la sua presenza nel Paese, dove opera dal 2013 e consolida la propria posizione attorno alla scoperta di Ken Bau, in linea con la strategia di progressiva espansione del portfolio gas nell’estremo oriente asiatico.

Maire Tecnimont ottiene un contratto per la costruzione di due unità di polipropilene a Jubail Industrial City II

Maire Tecnimont s.p.a. comunica che tramite le sue controllate Tecnimont s.p.a. e Tecnimont Arabia Limited si è aggiudicata da Advanced Global Investment Company (Agic), controllata completamente da Advanced Petrochemical Company, una porzione del progetto Integrated Pdh-PP Complex, relativo alla realizzazione di due unità di polipropilene su base Engineering Procurement e Construction Lump Sum Turn-Key in Arabia Saudita. L’oggetto del contratto prevede servizi completi di ingegneria, fornitura out of kingdom di equipment e materiale (eseguiti da Tecnimont) e attività di fornitura in kingdom di materiale, installazione e costruzione fino alle attività di start-up e guarantee test run (eseguite da Tecnimont Arabia Limited).

Le due unità di polipropilene avranno una capacità di 400.000 tonnellate l’anno ciascuna e saranno situate all’interno del complesso integrato Pdh-PP (propane dehydrogenation – polypropylene) a Jubail Industrial City II, in Arabia Saudita.

Pierroberto Folgiero, ad del gruppo Maire Tecnimont, così esprime la soddisfazione per la stipula: “Siamo davvero entusiasti di iniziare una nuova proficua relazione con un cliente così importante in uno dei nostri mercati storici e più strategici nel settore petrolchimico. Questo risultato fornisce un’ulteriore prova della leadership globale del gruppo Maire Tecnimont nelle poliolefine, del suo approccio technology-driven e delle competenze distintive nella gestione di grandi progetti complessi. Inoltre, questo grande risultato rappresenta un altro traguardo importante nella nostra strategia di monetizzazione del gas, che ci consente di essere pronti per il grande programma di investimenti dell’Arabia Saudita nel downstream”. Il termine del progetto è previsto per la fine del secondo trimestre del 2024 e ha un valore di circa mezzo miliardo di dollari.

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Domenico M Calcioli
Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.