Banda larga e petrolio nella settimana per le aziende italiane nel mondo

Eni con le perforazioni off shore in Angola e Prysmian group con cavi di alta velocità in Messico

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Banda larga e petrolio al centro dei primati della settimana per le aziende italiane nel mondo.

Prysmian group sbarca in Messico con la banda larga

La multinazionale milanese si aggiudica il più grande bando promosso per posare cavi delle comunicazioni nel paese americano. L’opera fornirà l’alta velocità per la banda larga fino alle regioni più remote. Il progetto vedrà come attore locale l’azienda pubblica Comision federal de electricitad Cfe, in vista della diffusione della fibra ottica su tutto il territorio. Nonostante la gara per l’aggiudicazione dell’opera avesse raccolto l’interesse dei maggiori attori internazionali del settore, le parole di Juan Mogollon, ad Latam di Prysmian group, spiegano la genesi della vittoria: “Non saremmo stati in grado di avere successo in questo progetto se non per l’estrema collaborazione che abbiamo avuto tra il team locale di vendita ed i team globali di operations, R&D, approvvigionamento, logistica e legale. Il supporto di tutti loro è stato fondamentale per raggiungere questo incredibile risultato”.

Le specifiche tecniche del contratto prevedono la progettazione, la fornitura e l’installazione di almeno 9.800 km di cavi Opgw, prodotti in Spagna, mentre i 5.100 km di cavi Adss saranno prodotti a Durango, Messico. In questo modo Prysmian sottolinea una volta ancora la sua proiezione a livello globale.

Eni avvia in tempo record la produzione del giacimento Agogo, in Angola

Ha impiegato solo nove mesi dalla sua scoperta per entrare in funzione il giacimento di petrolio off shore di Eni in Angola. Agogo-1,  è nel Blocco di lavoro è il 15/06.- Centrale la collaborazione con Floating Production Storage Offloading (FPSO) Ngoma.

Le previsioni sono di oltre 650 milioni di barili di olio in posto, con un ulteriore potenziale che potrà essere verificato dopo la perforazione di nuovi pozzi di delineazione.

Nello start up realizzato a una profondità d’acqua di circa 1700 metri, una portata di circa 10.000 barili di olio al giorno ed è destinata ad arrivare a 20.000 barili/giorno nelle prossime settimane.

Il pozzo rientra nella nuova fase di esplorazioni realizzate nel 2018 da Eni Angola con i partner JV (Sonangol e SSI Fifteen). Da tali esplorazioni sono stati individuati 5 nuovi giacimenti che, secondo le prime stime, contengono circa 2 miliardi di barili di olio in posto, volumi che sostanzialmente duplicano quelli scoperti e sviluppati nell’area nelle istallazioni denominate: West Hub e East Hub.

Il Blocco 15/06 è stato esplorato già nel 2006-2011 e nel 2011-2014. Da lì sono state realizzati due progetti denominati rispettivamente West Hub e East Hub attraverso l’installazione di due piattaforme galleggianti FPSO che hanno iniziato la produzione rispettivamente nel 2014 e nel 2017. I due hub produttivi includono 8 giacimenti sviluppati attraverso 42 pozzi sottomarini e la loro produzione totale a fine 2019 ha superato i 180 milioni di barili di olio.

Tutti dati che confermano il ruolo strategico del paese per la crescita organica di Eni.

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