Nuova Iginia RFI MIMS
foto pixabay

Oggi, al porto di Messina, è stata inaugurata la nave “Iginia” della flotta di Rfi (Rete ferroviaria italiana) che, con un investimento di sette milioni di euro del Pnrr, è stata dotata di propulsione green.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, dell’amministratrice delegata di Rfi, Vera Fiorani e delle autorità locali.

Il progetto ha lo scopo di migliorare dal punto di vista della sostenibilità ambientale l’attraversamento dinamico dello Stretto di Messina, per il quale sono stati previsti 510 milioni di euro dal Pnrr.

Le caratterisitiche del progetto

La nave “Iginia” ha delle batterie che si ricaricano attraverso pannelli solari o la presa di terra, in questo modo si riesce a garantire la totale assenza di emissioni di anidride carbonica e gas serra in porto e durante l’entrata e l’uscita da quest’ultimo.
La nuova nave sostituirà a partire da domani 8 marzo, quando entrerà in esercizio, la vecchia nave Villa del 1983 e verrà utilizzata sulla rotta Messina-Villa San Giovanni per il trasporto di treni passeggeri e treni merci.

“L’inaugurazione della nave Iginia è la dimostrazione che il piano delle iniziative finanziate dal governo per migliorare in tempi brevi l’attraversamento dinamico dello Stretto di Messina, con effetti positivi sul benessere dei cittadini e la competitività delle imprese, era realistico” dichiara il Ministro Giovannini. “Il piano per migliorare i servizi, favorendo la transizione ecologica della mobilità marittima, è articolato in numerosi interventi che vanno dalla riqualificazione delle stazioni ferroviarie, degli approdi e delle stazioni marittime al miglioramento dell’accessibilità stradale ai porti. Già dalla prossima estate, grazie all’uso di battere elettriche, il tempo di attraversamento dei treni verrà ridotta da due ore a un’ora”. 

L’ibridizzazione delle navi

L’ibridizzazione della nave “Iginia” rientra all’interno del programma di riqualificazione del naviglio per il trasbordo ferroviario che prevede interventi di adeguamento ibrido su altre due navi, nonché la realizzazione di infrastrutture terrestri per la ricarica. L’investimento complessivo ammonta a 20 milioni di euro ed è finanziato dal Pnc (Piano nazionale per gli investimenti complementari).

Per potenziare il servizio di trasporto veloce dei passeggeri sullo Stretto di Messina è previsto l’acquisto da parte di Rfi di tre mezzi navali di nuova generazione a propulsione Gnl/elettrica, grazie al finanziamento di 60 milioni di euro del Pnc.

A partire dall’estate 2022, entreranno in esercizio i primi treni dotati di batterie che consentiranno di velocizzare le manovre di carico e scarico, oltre che di eliminare la trazione diesel inquinante.
Importante anche il dimezzamento dei tempi: con l’impiego di treni con le batterie autonome si dimezzeranno i tempi di attraversamento da due ad un’ora.

La riqualificazione ferroviaria

Per migliorare l’attraversamento dinamico dello Stretto è prevista anche la riqualificazione delle stazioni ferroviarie di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni attraverso l’inserimento di nuovi ascensori, la creazione di spazi di accoglienza e percorsi accessibili di transito per favorire i collegamenti tra banchine ferroviarie e imbarchi delle navi.

Il progetto “Stretto Green”

L’Autorità di sistema portuale dello Stretto ha avviato il progetto “Stretto Green” che consiste nella realizzazione di un deposito costiero di Gnl e nell’elettrificazione delle banchine per poter attivare il “cold ironing” nei porti di Messina, Milazzo, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. L’investimento è pari a 50 milioni di euro e permetterà alle navi di spegnere i motori diesel mentre si trovano all’interno della banchina.

Gli investimenti per migliorare l’attraversamento dello Stretto

Al centro degli investimenti vi è il potenziamento delle infrastrutture e della mobilità che riguarderà la Calabria e la Sicilia, che ammontano a quasi sette miliardi di euro per ciascuna.

Gli interventi comprendono: l’alta velocità Palermo-Catania-Messina e Salerno-Reggio Calabria, le ferrovie regionali e i porti, il rinnovo del parco autobus per il trasporto pubblico locale, il potenziamento della mobilità ciclistica, il rafforzamento delle Zone economiche speciali (Zes), il miglioramento di strade provinciali, ponti e viadotti, l’edilizia residenziale pubblica e la rigenerazione urbana.

Il ministero delle infrastrutture e della mobilità prevede un totale di investimenti per i prossimi anni di 104 miliardi di euro.

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